Il Primo Maggio non è una casella sul calendario, non può essere una ricorrenza qualsiasi. Se oggi lo riduciamo a una "festività" intesa come mera sospensione dell’attività produttiva, tradiamo la memoria di chi ha lottato per le otto ore, per la sicurezza, per il diritto di non morire di fatica. La memoria, in questo giorno, deve farsi impegno concreto quotidiano, perché ricordare significa riportare al cuore della responsabilità di un patto sociale che, troppo spesso, appare sbiadito o sfilacciato. Il lavoro non si festeggia un giorno, ma tutti i 365 giorni dell’anno: il lavoro si onora con i diritti, si tutela con la sicurezza, si valorizza con...
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Il Primo Maggio non è una casella sul calendario, non può essere una ricorrenza qualsiasi. Se oggi lo riduciamo a una "festività" intesa come mera sospensione dell’attività produttiva, tradiamo la memoria di chi ha lottato per le otto ore, per la sicurezza, per il diritto di non...
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