1976 - 2026: Tina Anselmi e le riforme del lavoro
Nel 50° della nomina a ministro della politica castellana, prima donna a ricevere questo incarico, giovedì 9 luglio un convegno al Cnel farà il punto sulla sua figura e il suo contributo a favore di lavoratori e lavoratrici. Conclusioni della segretaria generale Cisl, Daniela Fumarola
Il 29 luglio 1976, con la nascita del Governo Andreotti III, Tina Anselmi viene nominata ministro del Lavoro e della Previdenza sociale: è la prima donna ministro nella storia della Repubblica Italiana. Alla vigilia del 50° anniversario di quello storico avvenimento, il convegno "1976- 2026: TINA ANSELMI E LE RIFORME DEL LAVORO" vuole riflettere sulla figura dell'esponente politica nativa di Castelfranco Veneto e sul valore della sua contributo per modernizzare norme e condizioni a favore di lavoratrici e lavoratori.
L'evento è in programma giovedì 9 luglio, dalle 9.30 alle 13.30, nella sede del Cnel- Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, a Roma.
Il convegno è promosso da Fondazione Giulio Pastore, Fondazione Ezio Tarantelli e Fondazione Giuseppe Corazzin (ente specializzato in studi e ricerche, emanazione di Cisl Veneto), con il patrocinio del Cnel, e sarà coordinato da Emanuele Massagli, presidente della Fondazione Tarantelli e componente esperto del Cnel.
Aprirà i lavori Renato Brunetta Presidente del Cnel, seguiranno gli interventi di Marina Calderone, Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Pia Garavaglia, Presidente dell'ANPC- Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, Valentina Magrin, Presidente dell’Associazione “In memoria di Tina Anselmi”, Aldo Carera, Presidente della Fondazione Pastore, Carole J. Beebe Tarantelli, psicoanalista, già deputata del Parlamento italiano, Annamaria Parente, Consigliera di amministrazione Fondazione Tarantelli e Mauro Pitteri, storico della Fondazione Corazzin.
Le conclusioni saranno affidate a Daniela Fumarola, segretaria generale Cisl.