Cgil, Cisl e Uil Veneto: "Stop al lavoro nelle ore più calde, soddisfatti dell'ordinanza della Regione"
I sindacati sul provvedimento emesso da Palazzo Balbi: "Attendiamo testo definitivo, ma sono state recepite molte delle nostre richieste. Sicurezza dei lavoratori prioritaria"
La Regione Veneto ha emanato un’ordinanza, in vigore già dal 17 giugno, così come richiesto unitariamente da Cgil Veneto, Cisl Veneto e Uil Veneto.
“Come organizzazioni sindacali – dichiarano Tiziana Basso, Massimiliano Paglini e Roberto Toigo, segretari generali di Cgil Cisl e Uil Veneto - infatti avevamo ritenuto che il Protocollo calore della Regione contenesse misure insufficienti, a partire dalla mancanza di rinvio alla contrattazione collettiva, a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori esposti alle prossime ondate di calore, da qui la decisione unitaria di non firmarlo e di richiedere invece un’ordinanza contenente misure specifiche come gli stop orari nelle fasce di massimo rischio. Le ondate di calore sono ormai una realtà anche in Veneto, e non possiamo trovarci impreparati a gestirne le conseguenze, mettendo così a repentaglio la salute e la sicurezza dei lavoratori, soprattutto nei settori dell’edilizia e dell’agricoltura, della logistica ma anche per le attività indoor nelle fabbriche".
"Siamo soddisfatti - proseguono i leader sindacali - della decisione della Regione, che, da quanto ci risulta, coglie molte delle richieste delle organizzazioni sindacali: l’ordinanza, infatti, si applica nei casi in cui, nonostante l’adozione delle misure di prevenzione previste dalla normativa vigente e dalle linee guida regionali, permangano rischi rilevanti per la salute dei lavoratori derivanti dall’esposizione al calore. Attendiamo il testo definitivo, convinti che la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori sia la priorità da perseguire".