"Avviare le riforme, senza penalizzare chi già paga al 100% le tasse: dipendenti e pensionati"
Il segretario generale della CISL Veneto, Massimiliano Paglini, interviene dopo l'audizione delle parti sociali sul Documento di economia e finanza regionale. Nell'incontro il leader sindacale ha ribadito le priorità per generare sviluppo e tutele a favore della comunità veneta
"Nell’audizione in Commissione Bilancio abbiamo ribadito le priorità che il sistema economico, lavorativo, produttivo e sociale del Veneto deve affrontare per generare sviluppo, crescita e tutele". Lo afferma Massimiliano Paglini, segretario generale della Cisl Veneto, dopo il confronto tra i vertici della Regione e i rappresentanti delle parti sociali sul Defr, il nuovo Documento di economia e finanza regionale.
"In particolare - sottolinea Paglini - va affrontata l’emergenza abitativa attraverso la creazione di un soggetto pubblico/privato che sia moltiplicatore delle risorse già stanziate e che attinga ai Fondi europei e quelli già disponibili in Cassa Depositi e Prestiti. Abbiamo ribadito la necessità di aumentare gli investimenti in Ricerca e Sviluppo portandoli al 3% del Pil regionale prima del 2030 fissato dalla UE".
Il leader della Cisl Veneto prosegue: "Abbiamo chiesto risposte rapide per quelle fasce di popolazione, soprattutto pensionati, che sono soggette ad esenzione ticket: la soglia è ferma da anni e non è mai stata innalzata pur con inflazione galoppante, serve un voucher salute. Serve incentivare l’adesione alla previdenza integrativa, vista anche la previsione nel pre- accordo su Autonomia differenziata, come introduzione di un contributo ai nuovi nati che promuova lo sviluppo delle forme di previdenza già presenti in regione. Inoltre serve una regia unica per il trasporto pubblico locale, con la creazione del biglietto unico regionale integrato. Infine serve procedere decisamente verso la creazione di un soggetto per la governance partecipata che riteniamo possa essere il Consiglio regionale dell’Economia".
"Non abbiamo espresso valutazioni su ipotesi di addizionali fiscali - precisa Paglini - in quanto non è tema del Bilancio 2026. Riteniamo che qualunque valutazione sull’argomento non dovrà penalizzare i benefici per tutti coloro che pagano rigorosamente le tasse: i lavoratori dipendenti e pensionati. Condividiamo quanto espresso nei giorni scorsi dal presidente della Regione, Alberto Stefani: si deve partire dalle riforme, in primis quella delle Ipab. Bisogna rendere efficiente la spesa, senza comprimere quella sociale, prima di ogni ipotesi di mettere le mani in tasca a lavoratori e pensionati".