"Avviare le riforme, efficientare la spesa improduttiva, ridurre gli sprechi: ecco le priorità per il Veneto"

Mercoledì, 25 marzo 2026

Il segretario generale di Cisl Veneto, Massimiliano Paglini, ribadisce l'esigenza di interventi strutturali rispetto alle ipotesi di addizionali regionali Irpef o salari d'ingresso

Le riforme strutturali sono la strada maestra per efficientare la macchina pubblica e generare risorse con cui sostenere sistema sociale e servizi, a partire dalle rette delle Rsa e dal finanziamento alla legge sui caregiver”. Lo afferma Massimiliano Paglini, segretario generale della Cisl Veneto, in riferimento alle ipotesi di introdurre un’addizionale regionale Irpef e salari d’ingresso per i giovani.

“500 euro di salario di ingresso per giovani talenti in aziende per quanti mesi? Per quanti anni? A tutti i 7mila neolaureati ogni anno? O solo a una parte? - ribadisce il leader della Cisl del Veneto - Per di più verso aziende che producono utili stratosferici (energia, banche, assicurazioni, e-commerce…), è una risposta sbagliata ad un problema reale di attrattività del sistema e di capacità di contrastare la diaspora dei cervelli”.

Il segretario generale sottolinea: “In Italia il 95% dell’Irpef è pagato da dipendenti e pensionati, mentre il 46% del lavoro autonomo ha base imponibile zero. Lanciare una proposta che rischia di far pagare coloro che già pagano il 100% delle tasse appare una soluzione di retroguardia, che può solo aumentare le disuguaglianze e non produrre più opportunità e giustizia sociale. Occorre, al contrario, rafforzare la lotta all’evasione fiscale: da qui si possono recuperare ingenti risorse da reinvestire a favore del sistema socioeconomico, in primis proprio di lavoratori dipendenti e pensionati che oggi sostengono la gran parte del carico impositivo. E, a questo proposito, il riferimento non può più essere il solo reddito prodotto, ma almeno l’Isee familiare, strumento che parametra meglio la ricchezza”.

Paglini conclude: “Siamo pronti a confrontarci con tutte le forze politiche per individuare soluzioni strutturali, a partire dalla necessità di far partecipare tutti gli stakeholder alla progettazione del sistema di sviluppo e sociale del Veneto. La strada maestra rimane la costituzione del Consiglio regionale dell’Economia e del Lavoro e non interventi spot sulla fiscalità”.