Contrattazione, salari, rappresentanza: la piattaforma unitaria di CGIL, CISL e UIL

Lunedì, 14 settembre 2026

CISL Veneto ha organizzato un seminario, con relatore il segretario nazionale Mattia Pirulli, per approfondire le proposte sindacali per l'accordo quadro con le parti datoriali. Paglini: "Stiamo discutendo se il sindacato e le rappresentanze delle imprese sono ancora capaci di esercitare fino in fondo la propria autonomia e di costruire insieme nuove regole”.

Una base strategica comune per ridefinire le regole del mondo del lavoro attraverso un nuovo accordo quadro con le associazioni datoriali. CISL Veneto ha dedicato un seminario di studio alla piattaforma unitaria siglata di recente da Cgil, CISL e UIL, rivolto ai componenti del suo Comitato esecutivo e a quelli delle segreterie delle Unioni sindacali territoriali e delle Federazioni regionali di categoria. Relatore speciale dell’incontro di approfondimento il segretario confederale nazionale Mattia Pirulli.

Il documento elaborato dalle organizzazioni sindacali pone al centro la valorizzazione della contrattazione collettiva nazionale per garantire un salario giusto, affiancandola a un forte rilancio della contrattazione decentrata aziendale e territoriale, indispensabile per redistribuire la produttività e difendere il potere d’acquisto delle famiglie.

Tra i punti chiave della piattaforma figurano anche il riconoscimento della formazione continua come diritto soggettivo per tutto l’arco della vita lavorativa, il potenziamento delle misure per la salute e la sicurezza nei cantieri e nelle aziende e – ultimo, ma non ultimo – un aspetto decisivo per la Cisl: la maggiore partecipazione dei lavoratori al governo dell’impresa.

Introducendo i lavori, Massimiliano Paglini, segretario generale di Cisl Veneto, ha ricordato come i fenomeni in atto, dall’Intelligenza artificiale alla transizione energetica, dalla demografia alle crisi geopolitiche, stiano cambiando il mondo del lavoro molto più velocemente delle regole con cui si continua a cercare di governarlo: "Di fronte a tutto questo possiamo scegliere due strade – sottolinea Paglini - Possiamo lasciare che siano il mercato, la politica o la magistratura a riempire progressivamente gli spazi che le parti sociali non riescono più a occupare. Oppure possiamo fare quello che la CISL ha sempre cercato di fare: assumerci la responsabilità di governare il cambiamento attraverso la contrattazione e la partecipazione. È questo, secondo me, il significato più importante della piattaforma. Non stiamo discutendo soltanto di qualche modifica alle regole contrattuali. Stiamo discutendo se il sindacato e le rappresentanze delle imprese sono ancora capaci di esercitare fino in fondo la propria autonomia e di costruire insieme nuove regole”.

L’accordo quadro che si auspica di raggiungere con le associazioni datoriali dovrà poi essere declinato in accordi interconfederali e contratti capaci di adattare quelle regole alle diverse realtà produttive: "Questo, per noi in Veneto, è forse uno dei punti più importanti – ribadisce il leader della CISL regionale - Abbiamo un sistema produttivo fatto in larghissima parte di piccole e medie imprese. Se la contrattazione decentrata rimane confinata alle aziende medio-grandi, una parte enorme dei lavoratori rischia di rimanerne esclusa. Per questo la piattaforma parla non soltanto di contrattazione aziendale, ma di contrattazione territoriale, di sito, di filiera e di distretto, la contrattazione territoriale deve essere estesa soprattutto al tessuto delle micro e piccole imprese. Per il Veneto questa non è teoria. È una questione molto concreta. Dobbiamo riuscire a portare la contrattazione là dove oggi non arriva. E attraverso la contrattazione redistribuire produttività, costruire welfare, governare gli orari, migliorare la sicurezza, accompagnare l'innovazione e investire sulle competenze.

Il segretario confederale Mattia Pirulli rimarca: “Questa giornata è stata molto utile per affrontare i temi della piattaforma unitaria presentata da CGIL, CISL e UIL. Come CISL siamo convinti che siano nevralgici per affrontare le grandi transizioni che stiamo vivendo: ecologica, demografica e tecnologica”.

“C'è il tema – elenca Pirulli - dell'adeguamento dei salari, riconosciuto anche dalle parti datoriali, che oggi dobbiamo provare ad affrontare in maniera chiara e diretta, sapendo che il grande obiettivo è il recupero del potere d'acquisto. C'è un tema di rappresentanza, cioè di trasparenza su chi sono i comparativamente più rappresentativi per eliminare il dumping contrattuale. C'è un tema di salute e sicurezza. E, infine, c’è soprattutto un tema di partecipazione: per noi la partecipazione è il metodo con cui affrontare tutti queste grandi questioni".

Il rappresentante di CISL nazionale ha sollecitato a impegnarsi fin da subito per dare attuazione alle proposte, senza attendere la formalizzazione di un accordo con le controparti: “Tante delle cose che abbiamo scritto all'interno della piattaforma già le condividiamo fra CGIL, CISL e UIL. Il tema è dare gambe agli strumenti che abbiamo previsto. Contrattazione decentrata in primis: far sì che ci sia sempre più contrattazione territoriale e aziendale e sperimentare strumenti anche di contrattazione di sito per arrivare a dare risposte”.