"Il coraggio della partecipazione" al centro dell'assemblea della Fai CISL Veneto

Venerdì, 18 settembre 2026

Oltre 150 rappresentanti della Federazione dei lavoratori dell'agricoltura e dell'agroindustria da tutta la regione, riuniti oggi a Mestre, insieme al reggente nazionale Antonio Castellucci e al segretario generale di CISL Veneto Massimiliano Paglini, per approfondire la legge 76/2025. Il leader veneto confederale: "Necessario accrescere la cultura partecipativa"

La partecipazione come fattore per migliorare la qualità del lavoro e rilanciare lo sviluppo del sistema produttivo, anche in Veneto. Proprio per questo Fai Cisl Veneto ha voluto intitolare “Il coraggio della partecipazione” l’Assemblea dei suoi dirigenti, operatrici e operatori, Rsu e Rsa, tenutasi oggi a Mestre. Oltre 150 rappresentanti della Federazione regionale dei lavoratori dell’agricoltura e dell’agroindustria, da tutta la regione, si sono riuniti per approfondire la recente legge 76/2025 sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle aziende, ispirata e fortemente sostenuta proprio dalla Cisl.

Dopo l’introduzione di Andrea Zanin, segretario generale di Fai Cisl Veneto, Gianluca Bianco, del Dipartimento Contrattazione e Rappresentanza della CISl nazionale, ha illustrato gli aspetti tecnici della normativa, mentre Massimiliano Paglini, segretario generale di CISL Veneto, e Antonio Castellucci, reggente della Fai CISL Nazionale, ne hanno declinato motivazioni, obiettivi e applicazioni nell’azione sindacale. A moderare l’incontro, alimentato anche dalle riflessioni dei presenti, Ludovico Ferro, responsabile Ricerca, formazione e comunicazione di Fai CISL Veneto.

Massimiliano Paglini, leader della confederazione regionale, ha sottolineato come la legge 76 rappresenti un grande risultato e un’opportunità preziosa, ma come, al tempo stesso, sia necessario “accrescere la cultura partecipativa, superando la concezione, ancora moto diffusa nel nostro paese, del conflitto tra capitale e lavoro”. Paglini ha ricordato anche come la partecipazione, insieme a contrattazione, salario giusto e rappresentatività, sia uno dei cardini della piattaforma elaborata da Cgil, Cisl e Uil come base per un nuovo accordo con le parti datoriali.

“Siamo di fronte a una stagione impegnativa, in cui è necessario imprimere una direttrice a un mondo del lavoro attraversato da profonde trasformazioni. Abbiamo davanti due strade: lasciar fare al mercato, alla politica o anche alla magistratura. Oppure impegnarci come parti sindacali a definire e difendere i diritti di lavoratori e cittadini. In questo senso, cultura partecipativa significa un nuovo approccio non solo nell’ambito del lavoro, ma anche nella comunità, neutralizzando lo scontro sociale e la violenza verbale che sempre più spesso diventa violenza fisica”

Aggiunge Andrea Zanin, segretario generale Fai Cisl Veneto: “La partecipazione è uno strumento fondamentale non solo per il protagonismo dei lavoratori, ma anche per il rafforzamento competitivo delle nostre aziende. Proprio perché il tessuto veneto è fatto da medie e piccole aziende, parlare di partecipazione significa renderle più competitive, fidelizzare i lavoratori, aumentare i salari. È una scelta strategica che deve coinvolgere e organizzazioni dei lavoratori, ma anche delle imprese. Il Veneto ha esperienze già importanti di contrattazione e di bilateralità: l'innovazione deve arrivare rispetto a un nuovo protagonismo del mondo dell'impresa e del lavoro, in seno a un'economia che sta cambiando, che è aperta a nuove sfide, a partire dall’avvento dell'Intelligenza artificiale, ma anche a quelle dei cambiamenti organizzativi e della competitività internazionale”.

“Il tema della partecipazione - ha affermato Antonio Castellucci, reggente della Fai CISL nazionale - è una leva per ammodernare le relazioni industriali e sindacali e per valorizzare ulteriormente contrattazione e bilateralità. Per quanto riguarda l’industria alimentare, già l’attuale Ccnl ha rappresentato un avanzamento verso un modello di relazioni più strutturato di partecipazione, inoltre la qualità dei rinnovi contrattuali integrativi che stiamo portando a casa è stata notevolmente innalzata proprio dal filo conduttore della partecipazione dei lavoratori e dal sostegno offerto dalla Legge 76 del 2025”. Per il responsabile nazionale del sindacato “I rinnovi contrattuali siglati negli ultimi mesi, come in Nestlé-Sanpellegrino, Campari, Barilla, Cargill, oppure in Agricola Tre Valli, solo per citarne alcuni, ci dicono che la partecipazione non rappresenta un semplice capitolo separato dagli altri, ma il metodo stesso con cui affrontare l’impatto dell’IA, l’organizzazione del lavoro, la formazione, la sicurezza e la tutela della salute, gli appalti, la sostenibilità, l’occupazione, la conciliazione vita-lavoro e i divari di genere, il welfare, gli aumenti salariali. La partecipazione, in questo senso, non è una generica disponibilità al dialogo, ma una visione che richiede sedi ben definite, informazioni tempestive, documentazione completa, competenze adeguate sia da parte dei lavoratori che dei loro rappresentanti sindacali, possibilità di avanzare proposte, monitorare gli impegni e verificare gli effetti delle decisioni. La stessa bilateralità oggi è uno dei cardini partecipativi nell’agroalimentare, e può rappresentare una sede paritetica e permanente di confronto: possiamo dire che è una vera e propria palestra della partecipazione”. 

“La strada aperta dalla Fai e dalla Cisl – ha concluso Castellucci – è quella da seguire, e dovrà essere sempre più orientata a valorizzare la produttività e l’innovazione attraverso la condivisione dei risultati, a coinvolgere maggiormente le lavoratrici e i lavoratori nei cambiamenti tecnologici e organizzativi, a favorire il welfare contrattuale, il benessere, l’inclusione, a promuovere una cultura della responsabilità condivisa, a intervenire tempestivamente e con un ruolo attivo e propositivo nelle decisioni aziendali. Abbiamo davanti nuovi negoziati contrattuali importanti, non solo nell’industria alimentare ma anche negli altri settori di nostra competenza, inoltre ci sono cambiamenti epocali da governare, ci sarà presto il cantiere per la nuova Legge di Bilancio, il tutto mentre sono terminati gli investimenti del Pnrr: a maggior ragione, è il tempo della responsabilità condivisa, ma anche il tempo in cui il tema della partecipazione diventa strategico per la crescita del Paese”.