• 23/01/2012 - Approfondimento
    Analisi
  • 18/01/2012 - Approfondimento
    Analisi
Sabato, 04 Febbraio 2012

Il breve volo della Prima

Si costituisce ad aprile 2010 (inizialmente con il nome di Eagles Airlines) e ad agosto dello stesso anno fa volare i propri Fokker 100, ma già a novembre 2011 la flotta è tutta a terra e lì è rima...
Venerdì, 03 Febbraio 2012

Nordest: dove si va?

“Il Nord Est ha conquistato l’orizzonte che (più o meno implicitamente) si era prefigurato: crescere economicamente, diffondere e mantenere il benessere, alimentare la coesione sociale. I fattori c...
Venerdì, 03 Febbraio 2012

Canone RAI, gli esonerati dal pagamento

Mentre in  Veneto la RAI raggiunge la punta massima di abbonati e quindi di canoni regolarmente pagati ricordiamo che per una parte dei cittadini questo contributo non è dovuto.Risale infatti...
Giovedì, 02 Febbraio 2012

Furlan (Cisl): le liberalizzazioni devono proseguire

“Siamo in ritardo di almeno di dieci anni sulle liberalizzazioni, processi che portano competitività nei servizi e conseguente anche benefici per i cittadini, ma tra la prima bozza del decreto alla...

Editoriali di Franca Porto

Editoriali

L’Italia semplice, occasione per una buona occupazione

La complicazione delle cose, specie dei rapporti tra cittadino, impresa e amministrazione pubblica,  fino a qualche decennio fa, produceva indubbiamente posti di lavoro. Nel privato con la creazione di una potente esercito di studi professionali, agenzie, società la cui attività consiste nell’offrire servizi per garantire il rispetto degli adempimenti, delle procedure, degli obblighi connessi al rispetto di un dovere o all’accesso ad un diritto o ad una opportunità. Nel pubblico con la progressiva crescita del personale addetto a girare e rigirare documenti, domande, richieste prima di produrre una risposta. Quando, negli anni ’80, si presentò alle porte del sistema amministrativo italiano la rivoluzione informatica e poi telematica, qualcuno paventò se non una consistente perdita di posti di lavoro resi inutili dalle nuove tecnologie, la trasformazione del lavoro svolto da molte persone (meno burocratico, più telematico). Così non è stato. La lentezza con cui si sono introdotte le nuove tecnologie nella pubblica amministrazione, la frammentazione delle gestioni, la modesta alfabetizzazione informatica, la scarsa cura nella informatizzazione dei servizi (tra l’altro assegnati tutti ai privati mentre potrebbero essere beni e competenze di proprietà pubblica, come in altri Paesi ben più liberisti del nostro) hanno fatto sì che, nonostante le molte leggi per la semplifi... continua a leggere