Zillo, la protesta continua

ESTE Dall’azienda non arriva risposta e la protesta continua. Non si placano i malumori dei lavoratori della Cementizillo, riuniti ieri in assemblea e in attesa di rassicurazioni da parte dei proprietari della cementeria. Dal 19 novembre gli oltre 50 dipendenti del cementificio sono in cassa integrazione ordinaria. Il 18 febbraio sarebbero dovuti ritornare al lavoro, e invece l’azienda ha annunciato di voler prolungare l’ammortizzatore sociale per altre 13 settimane. In assenza di un chiaro piano di rilancio industriale, lavoratori e sindacati (Fillea Cgil e Filca Cisl) hanno deciso di non firmare alcun accordo, dando vita anche ad una serie di iniziative di protesta. Ieri dall’assemblea degli operai è arrivato l’ennesimo nulla di fatto. «La proprietà non ci presenta un piano industriale serio» spiegano «e noi continuiamo la protesta». Confermando il presidio permanente in via Guido Negri e organizzando un volantinaggio. Ma soprattutto attuando il blocco dei camion diretti alla cementeria già testato per una mattina la settimana scorsa. Gli operai di Zillo bloccheranno per qualche minuto, lungo la Sr247, ogni mezzo pesante destinato alla cementeria. «Giovedì cercheremo la solidarietà dei colleghi della Cementeria di Monselice, azienda finita sotto la proprietà di Zillo» continuano «dopo che abbiamo già ottenuto l’appoggio dei lavoratori di Fanna e Pordenone». (n.c.)

IL MATTINO DI PADOVA - Martedì, 19 marzo 2013