«Troppi autisti in sub-appalto con poca esperienza e senza formazione». Busitalia non commenta ma parlano i sindacati di categoria

PADOVA - Cosa dicono gli amministratori e i dirigenti di BusItalia Veneto delle anomalie, che, in genere, si verificano sugli autobus delle linee 4 (Capolinea Nord del tram-Cadoneghe o Bragni), 19 (Pontevigodarzere- Vigodarzere-Saletto-Tavo) e 88 (Carpanedo-Albignasego- Capolinea Sud del tram), linee tutte affidate in subappalto, in base alle normative nazionali del settore, al consorzio Ctpa (Consorzio Trasporti Provinciali Padova)? Al momento i dirigenti di BusItalia Veneto, da noi interpellati, non si pronunciano. Sostengono che, prima di prendere una posizione ufficiale, hanno bisogno, giustamente, di verificare le accuse di disservizi che vengono rivolte all'azienda, formata per il 55% delle azioni dalle Ferrovie dello Stato e per il 45% dal Comune di Padova. A muso duro, invece, arrivano i commenti dei sindacati di categoria. In particolare quelli dei sindacati di base Sls( Sindacato, Lavoro e Società, guidato da Vittorio Rosa), Adl/Cobas (coordinatore provinciale Stefano Pieretti) ed Sgb (segretaria Gianna Griggio). «Per noi i fatti denunciati dagli utenti e dai cittadini di Cadoneghe, Vigodarzere ed Albignasego) non rappresentano una novità», sottolinea Stefano Pieretti. «Non è un caso, innanzitutto, che questi fatti e misfatti accadano, principalmente, sulle linee e sui turni esternalizzati ad altre aziende per motivi essenzialmente economici. Gli utenti delle linee sub-urbane che protestano hanno tutte le ragioni di questo mondo. Non è la prima volta che in azienda arrivano segnalazioni da parte di viaggiatori i quali sostengono che tanti autisti del consorzio Ctpa sbagliano il percorso del loro bus e che, in genere, non hanno tutte le competenze professionali per guidare i bus sia in città che lungo le strade della cintura urbana e di tutta la provincia di Padova. Questo perchè, in molti casi, gli autisti in sub-appalto non hanno molta esperienza al volante e non vengono minimamente formati prima di essere messi alla guida dei mezzi pubblici di BusItalia». E Pieretti aggiunge anche un altro dato, che è, specificatamente, di natura politica. «Ormai gli autisti in sub-appalto di BusItalia sono oltre quaranta. Secondo noi dei sindacati di base sono troppi. Negli ultimi mesi l'azienda ha effettuato delle assunzioni, ma i nuovi autisti, dipendenti diretti di BusItalia, sono ancora pochi». (Felice Paduano)

IL MATTINO DI PADOVA - Martedì, 27 settembre 2016