Trasporto pubblico. Futuro di Aim, fusione con Ftv. Primo incontro coi sindacati

Martedì 26 Marzo 2013, VICENZA - (r.c.) Salvaguardia dell'occupazione, fusione con Ferrovie e tramvie vicentine, piani industriali concertati e gestione pubblica del gruppo. Sono le quattro condizioni poste dai sindacati confederali e di categoria - trasporti, gas energia, igiene ambientale e sosta - per l'approvazione del piano di uscita di Aim dalla gestione diretta dei servizi di Vicenza. Ieri è iniziato il confronto tra i vertici dell'ex municipalizzata di contra’ Pedemuro San Biagio - in mano al Comune - e i rappresentanti sindacali per discutere del futuro della holding, dal momento che il prossimo anno è prevista la gara per il gas. Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, invece, la normativa europea impone un bando entro il 2019.

      La riorganizzazione di Aim si annuncia tuttavia piena di insidie. La Confederazione unitaria di base (Cub) della città promette infatti battaglia. «Verrà messa la parola fine alla gestione pubblica di energia, igiene ambientale e trasporti», sottolineano Riccardo Bocchese e Maria Teresa Turetta. «Gli utenti avranno servizi peggiori e subiranno un ulteriore aumento dei costi, come dimostrano le decine di esperienze registrate in Italia. Senza contare i tagli al personale. Serve una mobilitazione generale che respinga privatizzazioni e attacchi a salari e diritti. Diciamo "no" a contratti di solidarietà, mobilità e cassa integrazione. La lotta dovrà vedere uniti i lavoratori di Aim e quelli degli altri settori colpiti da tagli e privatizzazioni».

IL GAZZETTINO - Martedì, 26 marzo 2013