Trasporti: la protesta. «Bus a rischio», partono gli esposti. Gomme che esplodono e guasti: i sindacati scrivono al ministero

PADOVA - Una denuncia al ministero dei Trasporti - direzione generale per il Trasporto stradale, una segnalazione alla Motorizzazione civile e una allo Spisal. Dopo le lamentele in azienda - tutte finite in un nulla di fatto - i sindacati di base passano a un livello superiore di protesta per le condizioni disastrose dei mezzi Busitalia, che negli ultimi mesi hanno clamorosamente dato ragione a chi denuncia lo «stato di decadimento delle manutenzioni» - questa la formula scelta da Adl Cobas, Sls e Sgb nell’esposto - e la pericolosità «per i conducenti e per l’utenza». I casi al centro della denuncia - tutti documentati, con foto e testimonianze dei presenti - sono sei. Lo scoppio di uno pneumatico di una ruota posteriore gemella di un autosnodato che ha divelto il passaruota (fatto avvenuto fortunatamente quando il mezzo era alla fermata); lo scoppio di una gomma di un autobus di dodici metri fermo al capolinea; ancora uno scoppio di una gomma, con veicolo in movimento, che ha causato la rottura del passaruota e il ferimento di una donna incinta, che è stata poi ricoverata; lo scoppio di altri due pneumatici della stessa vettura, a distanza di pochi giorni uno dall’altro, la settimana scorsa; l’autobus “salvato” dai pompieri sabato scorso, quando un guasto all’impianto di riscaldamento ha generato una nuvola di fumo che ha fatto pensare a un principio di incendio; il tram (la vettura Aps 6) che gira con il vetro danneggiato (sulle crepe è stato collocato un pezzo di nastro adesivo). «A fronte di questi episodi e considerato che a nulla sono valse le segnalazioni inviate alla direzione di Busitalia Veneto», scrivono i sindacati di base nell’esposto inviato al ministero dei Trasporti, «con la presente denunciamo i fatti chiedendo all’autorità preposta alla sicurezza del traffico e dei veicoli di intervenire con sollecitudine». A sentire i sindacati, la situazione è critica e gli autisti da tempo non si sentono più sicuri, da qui la decisione di interessare lo Spisal. Solo per caso gli ultimi episodi non hanno provocato feriti tra i passeggeri. Ma i dipendenti sentono che si viaggia sempre sul filo ed è una condizione inaccettabile. (cric)

IL MATTINO DI PADOVA - Mercoledì, 22 febbraio 2017