Supermercati. Solo nei punti Billa domenica si lavorerà. Per gli altri festività rispettata. Chiusi a Pasqua, aperti lunedì

Mercoledì 27 Marzo 2013, Padova  - Nessuna regola per le aperture di centri commerciali e supermercati nelle giornate domenica e lunedì prossimi, Pasqua e Pasquetta, anche se prevalentemente la tendenza è quella di tener chiuso nella giornata di domenica e "interpretare liberamente" la giornata successiva.

      Il gruppo Aspiag, cui fanno capo Despar, Eurospar e Interspar, ha scelto di tener completamente chiuse le serrande di tutti i punti vendita, sia domenica 31 che lunedì 1 aprile, ad eccezione del centro stazione e del supermercato di Abano Terme, che rimarranno a disposizione dei clienti unicamente nella mattinata di lunedì. A Pasquetta sarà aperto l'Auchan del Centro Giotto, in zona Stanga, e per la catena Alì l'intenzione è quella di tenere aperto il meno possibile: con la lista completa ancora in via di definizione, gli unici punti fermi sono l'apertura dell'Alìper di Abano nella mezza giornata di lunedì e la chiusura di tutti i supermercati a Pasqua. Più diversificata la gestione dei supermercati Billa: in via Crescini rimarrà chiuso per la giornata di Pasqua e lunedì sarà aperto solo al mattino, in via Facciolati e a Chiesanuova i punti vendita saranno aperti mezza giornata a Pasqua mentre, a Pasquetta, sia mattina che pomeriggio. Per ciò che riguarda gli Iperlando solo quelli di Camposampiero e Conselve apriranno i battenti a Pasquetta; i Trony saranno chiusi sia a Pasqua che a Pasquetta, in particolare quelli dell'Ipercity in strada Battaglia e del centro Le Brentelle di Sarmeola. L'Emisfero di Trebaseleghe sarà, invece, aperto tutto il giorno a Pasquetta, così come La Rinascente, Coin e Oviesse, in pieno centro città: chiusi domenica ma aperti lunedì.

      Anche se la decisione di tener chiuso a Pasqua arriva dalla maggior parte delle realtà commerciali del territorio, le associazioni di categoria, come Ascom e Confesercenti, e i sindacati (Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil) rimangono sul piede di guerra.

      «Il fatto che, comunque, molti grossi punti vendita restino aperti il lunedì di Pasquetta non è positivo - dice Cecilia Dé Pantz, segretario generale di Filcams Cgil Padova -. Vengono penalizzati i piccoli commercianti che sono costretti ad essere operativi anche se non è necessario. Ogni giorno chiudono diversi negozi, non sarà certo la giornata di Pasquetta a salvare gli affari e risollevare l'economia».

      A questo si andrebbe ad aggiungere una presunta discriminazione nei confronti dei lavoratori che si rendono indisponibili a lavorare durante le giornate festive. «Purtroppo stiamo ricevendo segnalazioni da parte di tante lavoratrici e lavoratori che subiscono ricatti di ogni tipo. Se non si dichiarano disposti ad essere impiegati nelle domeniche vengono penalizzati sulle ferie, sulla malattia, sui permessi in generale».

IL GAZZETTINO - Mercoledì, 27 marzo 2013