Sono 80 gli esuberi alla Jesse: entro domani nuovo vertice

Martedì 19 Marzo 2013, Treviso - C'è attesa per il nuovo vertice che dovrebbe vedere al tavolo di confronto l'azienda Jesse, i sindacati, Comune e Provincia. Dopo la notizia dei problemi con il fisco per gli straordinari pagati in nero, alla Jesse si respira aria di burrasca. «Siamo in attesa della convocazione - ha detto ieri Loris Dottor, segretario della Fillea Cgil -. Già domani (oggi per chi legge, ndr) o al più tardi mercoledì dovrebbe arrivare la convocazione delle parti. Dobbiamo tutelare quelle famiglie». L'azienda aveva annunciato 80 posti di lavoro in esubero che andrebbero a sommarsi a quelli ventilati anche da altre aziende del settore della zona.

      «Per effetto della crisi - spiega Dottor - e delle illegalità (pare che le tasse non pagate ammontino a circa 4 milioni di euro, ndr), abbiamo numeri sconcertanti che si aggirano su 500 posti di lavoro a rischio». Oltre alle piccole e medie aziende, coma Jesse e Zaccariotto tanto per restare a Gaiarine, ci sono tante piccole botteghe e aziende medio piccole dell'indotto, come nel settore della verniciatura, che con la crisi delle aziende più grandi rischiano la chiusura o la riduzione drastica del personale. «C'è il rischio che la situazione peggiori - aggiunge Dottor - da parte nostra stiamo facendo il possibile per salvaguardare i posti di lavoro».

      L'altra azienda del settore mobili sempre dell'asse del Livenza dove si prospetta un futuro grigio è la Mobil Record (gruppo Setten) di Fontanelle. C'è stato un assestamento societario e proprio venerdì scorso è entrato un nuovo socio. Anche in questo caso «ci verrà presentato un piano di ristrutturazione» dice il segretario di Fillea Cgil. «Come sindacato - aveva detto sabato scorso Giacomo Vendrame, segretario generale della Cgil Treviso - riteniamo ingiusto e inopportuno far ricadere le responsabilità, che indubbiamente fanno capo all'azienda di Gaiarine, sulle spalle dei lavoratori, e abbiamo già avviato un percorso per sostenerli e tutelarli».

IL GAZZETTINO - Martedì, 19 marzo 2013