Soldi ai comunali, la giunta fa da sola. Approvata la delibera che distribuisce i 2,1 milioni di euro per la produttività. Pronti 426 mila euro per...

VENEZIA - La giunta Brugnaro va avanti per la sua strada e dopo la rottura delle trattative con i sindacati dei comunali sull’applicazione del contratto decentrato e sui criteri di distribuzione dei circa 2 milioni e 100 mila euro delle risorse fisse del produttività, ha deciso di andare avanti per la sua strada, approvando unilateralmente - sia pure in forma provvisoria - la ripartizione dei finanziamenti per il 2016 con una delibera di giunta. I sindacati avrebbero voluto che ciò che resta del fondo fosse distribuito equamente tra tutti i dipendenti, come è sempre avvenuto, ma non sarà così. Fissata ad esempio l’indennità di servizio per gli ispettori della casa da gioco, per un importo di poco meno di 2500 euro mensili (per dodici mensilità). Confermata anche per il personale ispettivo in servizio presso il Casinò l’indennità speciale (lorda) mensile di 375 euro. Premiate anche le performance individuali dei dipendenti in base a modalità stabilite dall’Amministrazione con una quota pari complessivamente a un milione e 65 mila euro. Per la performance organizzativa dei dipendenti stabilità dal Nucleo di Valutazione in base a criteri di merito, la somma complessiva messa a disposizione è di 640 mila euro. C’è poi un “pallino” del sindaco Luigi Brugnaro, su cui si era registrata la forte opposizione del sindacato, anche per la discrezionalità del bonus: quello del premio alle cosiddette “idee vincenti”, per incentivare proposte innovative presentate dai dipendenti finalizzate al miglioramento dell’organizzazione del lavoro. Per questa voce saranno messi a disposizione 426 mila euro annui e sarà una Commissione costituita ad hoc dal Comune a valutare le varie proposte presentate e a decidere quali premiare. Mantenuti anche i «bonus» per le Posizioni organizzative e le Alte professionalità, riservata a quadri dell’organico comunale, ma se i dipendenti che rientrano in questa categoria abbiano già altri incentivi, quello per questa voce sarà ridotto di circa il 50 per cento, se il premio sia superiore ai 10 mila euro. Differenziazioni e discrezionalità che - come detto - i sindacati contestano e che saranno al centro anche dell’Assemblea generale dei comunali convocata per domani alle 12 in Sala San Leonardo. Alle viste possibili forme di agitazioni e proposte anche clamorose, mentre l’altra grande fonte di preoccupazione - di cui si parlerà anche con i parlamentari veneziani - è il rischio oramai concreto che non ci sia quest’anno da parte del Governo alcun provvedimento o emendamento «Salva Venezia» che annulli o ridica le sanzioni per lo sforamento del Patto di Stabilità 2015 da parte del Comune, bloccando così non solo le nuove assunzioni - comprese quelle indispensabili per i le maestre precarie di materne e asili nido - ma anche la parte variabile del contratto dei comunali con un taglio di circa 2150 euro netti in busta-paga che ormai comincia a pesare in modo drammatico. (Enrico Tantucci)

LA NUOVA VENEZIA - Domenica, 03 luglio 2016