Sit-in a Rovigo. Cargill, sciopero e mobilitazione al via. Domani manifestazione contro il rischio delocalizzazione

CASTELMASSA - È annunciato per domattina lo sciopero dei lavoratori Cargill davanti alla Prefettura di Rovigo. Dalle 9.30 alle 12.30 i dipendenti dell'azienda massese alzeranno la voce per salvaguardare i livelli occupazionali, protestando contro la delocalizzazione di alcuni settori che rischia di avere riflessi negativi sugli attuali 300 posti di lavoro. L'azienda ha già perso una cinquantina di posti con due procedure di mobilità (una nel 2014 e una l'anno scorso). Ora l'avvio di nuovi processi di riorganizzazione (logistica, ufficio clienti, servizio finanziario, acquisti e ufficio risorse umane) mette in allarme lavoratori e sindacati: questo potrebbe infatti portare, nel breve periodo, a nuovi tagli occupazionali. Nonostante le richieste di chiarimento (pervenute anche da numerosi rappresentanti politici) la direzione aziendale non avrebbe fornito ancora alcuna rassicurazione definitiva, con accordi che tutelino i lavoratori. Da qui la mobilitazione unitaria dei sindacati e l'appello alle istituzioni affinché uno dei più importanti siti produttivi del Polesine non venga sacrificato e venga invece rilanciato, promuovendo innovazioni che garantiscano l'occupazione e il pieno utilizzo dello stabilimento.

L'azienda continua infatti a produrre milioni di euro di utile. Sulla questione era intervenuto recentemente il deputato del Pd Diego Crivellari: «Sto presentando un'interrogazione ai ministeri competenti - aveva detto - La Cargill tutto sembra, tranne che un'azienda in crisi. Gli studi di riorganizzazione, come li chiama la multinazionale, hanno portato in poco tempo a concentrare alcune attività impiegatizie persino a Sofia e coinvolgeranno pian piano tutti i settori, da quelli produttivi a quelli dirigenziali». (M.Bard.)

IL GAZZETTINO - Domenica, 03 luglio 2016