Sindacato. Integrativo Manfrotto Bentivogli: «Un modello inseguito per 30 anni»

FELTRE - «L’accordo raggiunto alla Manfrotto è un’innovazione per l’Italia, un modello che vogliamo replicare in tutte le prossime contrattazioni. E il fatto che il tutto parta a Belluno, ai piedi delle Dolomiti, è un bel segnale». Marco Bentivogli, segretario generale della Fim Cisl ieri è salito fino a Feltre per incontrare i 350 lavoratori dei tre stabilimenti Manfrotto di Villapaiera e spiegare nel dettaglio il contratto di secondo livello firmato con i vertici aziendali lo scorso aprile. Un accordo innovativo, che per la prima volta prevede la presenza di un rappresentante dei lavoratori nella «stanza dei bottoni»: «È un modello che inseguivamo da trent’anni – commenta Bentivogli - simile alle esperienze già realizzate in Germania e nei paesi nordici. Avere un componente delle Rsu nel comitato strategico del Cda significa partecipare attivamente alle scelte dell’azienda. È un passo importante, che pone l’accento sulla responsabilità sociale dell’impresa e spinge i sindacati a partecipare al miglioramento delle performance aziendali, ma soprattutto è ciò che ha permesso alle industrie dei paesi nordici di superare meglio e più velocemente la crisi». Ora che Manfrotto ha fatto da apripista, Bentivogli intende proseguire sulla strada tracciata: «Sono rimasto piacevolmente colpito dalla grande partecipazione e dall’approvazione del contratto integrativo da parte dei dipendenti — conclude Bentivogli — e intendiamo rivendicare ciò che abbiamo ottenuto qui in tutte le altre realtà che dovranno ridiscutere gli accordi integrativi. Ci sono altri aspetti innovativi da replicare, come il passaporto delle competenze di ogni lavoratore e il superamento dell’attuale inquadramento». (Moreno Gioli)

CORRIERE DEL VENETO - Mercoledì, 19 settembre 2018