Sindacati di base. BusItalia, nessun accordo si va verso un nuovo sciopero

PADOVA - In BusItalia si va verso un nuovo sciopero. Ieri mattina, nell’ambito della procedura di raffreddamento prevista dalle nuove leggi sullo sciopero, i coordinatori dei sindacati di base, Adl Cobas Stefano Pieretti, Sls Fulvio Di Bernardo e Sgs Gianna Griggio, hanno incontrato, in Prefettura, i dirigenti di BusItalia Veneto. Poche parole per arrivare dopo pochi minuti al previsto “mancato accordo”. A questo punto lo sciopero sia per gli autisti del tram che per i colleghi degli autobus si fa più vicino. «Non ci siamo» sottolinea Pieretti, «siamo già nel 2017 e i turni sono stati rivisti a vantaggio dei lavoratori solo in minima parte. Alcuni turni sono troppo pesanti e non rispettano i diritti dei lavoratori. Di ferie, poi, sarebbe meglio non parlarne visto che ci sono autisti che devono smaltire sino a 120 giornate di riposo. Molte corse, infine, continuano a essere esternalizzate». Duro anche il commento di Fulvio Di Bernardo: «Tanti lavoratori continuano a iscriversi ai sindacati di base perché in BusItalia serpeggia tanto malumore. Altro che grande famiglia: tra dirigenti e base manca ogni tipo di rapporto. La qualità generale del servizio offerta ai nostri clienti lascia ancora a desiderare. Solo il tram, che passa ogni sei minuti, va bene, ma tanti bus, tra cui ci sono i numeri 10, 12 e 18, passano con una frequenza che non soddisfa le esigenze degli utenti. Nei giorni festivi, poi, i bus circolano pochissimo». (f.pad.)

IL MATTINO DI PADOVA - Martedì, 10 gennaio 2017