Sindacale. Mense e banche, domani sciopero. Proteste per i tagli ai contratti. Disagi anche per i pasti delle scuole

Domani, giovedì, tanti rimarranno senza panini e insalate durante la pausa pranzo. E anche bar e ristoranti rischiano di rimanere a ranghi ridotti, per lo sciopero del settore Turismo, proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Protestano per il mancato rinnovo del contratto, scaduto lo scorso marzo, e per la trattativa con le organizzazioni Angem e Fipe che si è arenata dopo la richiesta di rivedere i contratti ed eliminare, tra l’altro, la quattordicesima. Ames Spa ha già comunicato al Comune che per lo sciopero del personale delle mense di domani « non è possibile garantire il servizio di ristorazione scolastica presso tutte le scuole del territorio comunale incluse le scuole dell’infanzia comunale». Negli asili il servizio è assicurato direttamente dal personale Ames. Chiuse domani anche le mense dell’esercito, disagi probabili in autogrill e self service del Valecenter o dell’outlet di Noventa e così anche alle mense dell’ospedale dell’Angelo e delle case di riposo. Lo sciopero di domani fermerà anche le mense di Eni, Enel, Alcoa a Fusina e Fincantieri. I sindacati attaccano le aziende del settore. «Elior Avenance, Gemeaz Copra, Sodexo Italia, Compass group, Dusman service, Serenissima, Airest», recita un volantino, «società che abbracciano la crisi, ma che per la maggiore non lo sono; vogliono unilateralmente privare i lavoratori e le lavoratrici dei diritti base fondamentali, sottraendo inoltre, parte del modesto stipendio, adottando interventi che ridurrebbero di oltre 2.500 euro il salario annuo». Domani alle 6 due bus carichi di lavoratori partiranno per partecipare alla manifestazione di Milano. Intanto oggi dalle 9.30 alle 12.30 in piazzetta Coin e domani a Venezia in campo San Salvador protestano i lavoratori delle banche che domani scioperano per la disdetta del contratto nazionale e il taglio agli ammortizzatori.(m.ch.)

LA NUOVA VENEZIA - Mercoledì, 30 ottobre 2013