Si sciopera ancora in Electrolux contro il licenziamento di Breda

SUSEGANA - Primo sciopero di luglio in Electrolux, dopo l'incontro di mercoledì con sindacato e Rsu con le richieste di una serie di sabati straordinari. Sempre con l'obiettivo di far recedere l'azienda sul licenziamento di Breda, per oggi la rsu Fiom ha indetto un'ora e mezza di astensione dal lavoro in uscita per ogni turno e un'ora per i part time e il reparto dei pre-assiemi. Intanto si è innescata in fabbrica una nuova polemica, questa volta sulla forma della distribuzione dei buoni spesa, che l'azienda secondo il contratto nazionale, ha distribuito come premi di produzione. Ieri c'era la fila per ricevere il buono, o come l'hanno definita i delegati della Fiom che ne hanno sempre contestato l'utilizzo, la tessera annonaria. «Sì la chiamo così spiega Paola Morandin perché i buoni spesa sono la stessa cosa della famosa tessera fascista che serviva per razionalizzare cibo e vestiario. Si tratta di pagamenti in natura detassati per l'azienda e vincolanti per i lavoratori. Però visto che sono soldi nostri e gli unici aumenti previsti, almeno ci dovevano la dignità e il rispetto di consegnarli in busta paga. Anche i fascisti mettevano le persone in coda per ritirare la carta annonaria». (F.Fi.)

IL GAZZETTINO - Venerdì, 07 luglio 2017