Si estende la protesta dei lavoratori di Zillo. Blocco dei camion anche a Monselice

MONSELICE Il blocco dei camion da parte dei lavoratori della Cementizillo si sposta anche a Monselice. Ieri mattina una sessantina di dipendenti della cementeria di Este ha fatto capolino a Monselice, negli stabili della ex Radici, passata da un anno e mezzo sotto la proprietà di Zillo. All’ingresso della cementeria monselicense i lavoratori hanno messo in atto il cosiddetto “rallentamento dei camion”, pratica già “sperimentata” negli scorsi giorni in centro a Este: gli operai si sono sistemati in mezzo alla strada impedendo il libero accesso dei mezzi pesanti negli stabilimenti della ex Radici. La singolare forma di protesta è durata dalle 8 alle 10. L’obiettivo resta lo stesso: scongiurare l’ennesimo prolungamento della cassaintegrazione e soprattutto avere garanzie per il futuro sul mantenimento del’attività a Este. «Non volevamo arrivare a questo punto» spiegano Marco Benati e Rudi Perpignano, rappresentanti di Fillea Cgil e Filca Cisl «ma l’azienda continua a stare zitta e possiamo contare solo su queste manifestazioni per farci ascoltare» aggiungono operai e sindacati: «Durante il blocco dei camion abbiamo peraltro notato che parte dei mezzi pesanti che entravano nell’ex Radici sarebbero gli stessi che fino a qualche tempo fa si fermavano a Este». Il timore è che la proprietà abbia già deciso di “sacrificare” lo stabilimento di Este a favore di quello monselicense: «Questo sarebbe ovviamente intollerabile e metterebbe a rischio il posto dei lavoratori atestini» continuano da Fillea e Filca «In ogni caso continuiamo a chiedere chiarezza ai titolari del cementificio». Da oggi il “rallentamento dei camion” ritornerà a Este, dove in via Negri è attivo ormai da una decina di giorni il presidio permanente dei lavoratori. (n.c.)

IL MATTINO DI PADOVA - Mercoledì, 27 marzo 2013