Servizio mensa. Usl 9, nuovi incarichi alle lavoratrici I Cobas protestano

TREVISO - Nuove mansioni per alcune lavoratrici della mensa dell'Usl 9: è la denuncia fatta dal sindacato Adl Cobas. La protesta non si fermerà con il volantinaggio di ieri al Ca’ Foncello, nel caso di mancate rassicurazioni da parte di Serenissima Ristorazione e della stessa Usl 9, le lavoratrici della mensa si incroceranno le braccia. Un problema di cui si sta occupando anche il consigliere comunale Said Chaibi, che ha chiesto un incontro con Francesco Benazzi, il direttore generale dell'Usl 9. «All’inizio del 2016 la Società Serenissima che gestisce in appalto la mensa dell'ospedale di Treviso, ha comunicato a una decina di lavoratrici addette alle cucine dei reparti e alla distribuzione dei pasti, che sarebbero andate a lavorare nel reparto di pulizia delle pentole. Una mansione diversa e molto pesante, adatta a personale maschile, visto che prevede di sollevare continuamente grandi pesi. Fino ad oggi questa veniva svolta dai lavoratori della Cooperativa Provinciale Servizi, ora non più» spiega Sergio Zulian, di Adl Cobas. Una decisione che il sindacato trevigiano attribuisce al nuovo assetto di gestione della mensa ospedaliera che si è venuto a creare dopo la firma della convenzione tra Uls 9 e Ospedal Grando Srl , la società che dovrà realizzare la Cittadella della Salute. L'accordo risale alla fine di dicembre ed è stato l'ultimo atto della direzione di Giorgio Roberti, che ha portato l'azienda sanitaria trevigiana a dare il via al maxi progetto da 250 milioni di euro per costruire il nuovo polo sanitario. Un passaggio che determina le opere edili ma anche una nuova gestione dei principali servizi. (v.c.)

LA TRIBUNA DI TREVISO - Martedì, 15 marzo 2016