Servizio mensa in ospedale polemica dopo lo sciopero. Sindacati contro “Serenissima”

TREVISO - Un'adesione altissima, prossima al 95%. Si tratta dei lavoratori di Serenissima Ristorazione, che si occupa del servizio mensa e di Copma, che si occupa invece delle pulizie per l'Usl 9. Hanno partecipato allo sciopero unitario indetto per venerdì scorso da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per il rinnovo del contratto nazionale: hanno garantito il servizi minimi, come previsto dalla legge, ma l'adesione è stata senza precedenti. «Stiamo valutando di contestare all'azienda Serenissima, però, un comportamento antisindacale poiché ha tentato di vanificare l'effetto dello sciopero», dicono Luisa Buranel, Filcams Cgil e Patrizia Manca, Fisascat Cisl. I lavoratori venerdì hanno infatti garantito il servizio di mensa per i pazienti, come previsto dalla legge. Nessuna obbligatorietà per quello destinato a medici e infermieri: secondo i sindacati l'azienda avrebbe invece obbligato due lavoratori a prestare comunque servizio, vanificando quindi l'effetto dello sciopero. «Inoltre», continuano, «ha appeso un cartello in cui veniva specificato che i lavoratori che avrebbero aderito allo sciopero non sarebbero stati pagati. Tradotto: non scioperate. Un messaggio che i lavoratori hanno trovato intimidatorio e offensivo». Per questo Filcams e Fisascat lunedì valuteranno se ci sono i presupposti per contestare a Serenissima l'attività antisindacale. In tutto sono 156 i lavoratori trevigiani che lavorano per Serenissima, 241 in Copma. Allo sciopero hanno aderito in tutto quasi 10mila trevigiani. Lavoratori e lavoratrici, al servizio di mense, pulizie, farmacie private e del comparto turistico. (s.g.)

LA TRIBUNA DI TREVISO - Domenica, 08 maggio 2016