Scuola, cento precari in ruolo “per sentenza” europea

Oltre 400 lavoratori della Funzione Pubblica Cisl sono pronti a partecipare alla fiaccolata prevista per lunedì, che partirà dalla stazione di Santa Lucia, a Venezia, in occasione dello sciopero annunciato per ribadire la necessità del rinnovo contrattuale e un'efficace riforma della pubblica amministrazione. Alcuni di loro ieri hanno deciso di presidiare la sede della Provincia per coinvolgere i lavoratori e sensibilizzarli sugli obiettivi e sulle modalità dello sciopero. «Cisl Fp è stata molto coerente rispetto alla manifestazione dell'8 novembre a Roma», afferma Fabio Zuglian segretario generale Fp Cisl Belluno Treviso, «abbiamo atteso gli esiti dell’incontro con il Governo e il ministro Marianna Madia, sapendo che lo sciopero del sistema pubblico era già stato preannunciato. Non avendo avuto particolari garanzie, Cisl Funzione Pubblica ha chiesto alle altre omologhe categorie di Cgil e Uil di accordarsi per definire la data e i dettagli, visto anche il percorso unitario portato avanti finora, ma si sono sfilate, evidentemente condizionate dallo sciopero generale deciso dalle loro sigle confederali per il prossimo 12 dicembre». In provincia i dipendenti degli enti pubblici (esclusa la scuola) sono circa 15 mila, dei quali 3.845 sono interessati anche dalla riforma sulle autonomie locali. Un futuro ancora incerto per loro, mentre per i lavoratori della scuola della Marca arriva un po' di ossigeno: per cento precari è prevista l'immissione in ruolo con effetto immediato dopo che la Corte di Giustizia Europea ha condannato lo Stato ad assumere in ruolo, o a risarcire, tutti gli insegnanti precari rispetto ai quali ha abusato di contratti a tempo determinato (più di tre annuali consecutivi). Una decisione che riguarderà complessivamente 150mila lavoratori sul territorio nazionale. «Si tratta di una grande vittoria del sindacato a vantaggio delle fasce di lavoratori più deboli», dichiara la coordinatrice provinciale del sindacato Gilda Michela Gallina «la sentenza è destinata a modificare il corso della storia all'interno della scuola». (s.g.)

LA TRIBUNA DI TREVISO - Sabato, 29 novembre 2014