Scuola, Iti Negrelli penalizzato. Otto le cattedre che perderà a scapito dei precari

Scuola, Iti Negrelli penalizzato. Otto le cattedre che perderà a scapito dei precari
BELLUNO. Otto cattedre al Negrelli di Feltre, quattro al Segato di Belluno. Sono queste alcune delle cifre dei tagli che interesseranno gli istituti superiori della provincia di Belluno. I dati sono stati resi noti ieri, anche se, secondo il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, Domenico Martino, ancora non sarebbero definitivi. Molti dei docenti risultano sovrannumerari perchè se finora potevano tenere 14-16 ore, dal prossimo anno invece saranno obbligatorie 18. Ma ormai la mannaia è stata calata e i sindacati sono molto preoccupati.
Secondo lo schema consegnato ai dirigenti scolastici della provincia, infatti, a rimetterci di più sarà l'Iti Negrelli che perderà posti di diritto, inglese, fisica e chimica. Segue l'iti Segato di Belluno con quattro cattedre, di cui due relative al corso serale che quest'anno non è stato attivato. A queste si aggiungono quelle di topografia e di laboratorio elettrotecnico.
Tre posti (uno di italiano e due di laboratorio tecnico) salteranno anche all'Ipsia Fermi di Pieve di Cadore e altri tre all'Ipsia Rizzarda di Feltre.
Problemi ci saranno anche al Follador di Agordo, dove salteranno la cattedra di arte mineraria e di mineraologia e geologia. «Si tratta di materie esclusive di questa scuola, per cui gli insegnanti potrebbero andare in esubero, cioè non trovare un posto in provincia e quindi potrebbero essere costretti ad inoltrare domanda di utilizzazione cioè insegnare altre materie affini alla loro specializzazione. In questo modo si perdono delle professionalità molto importanti», dice Francesco Corigliano della Flc Cgil.
Anche le magistrali Renier di Belluno perderanno una cattedra di lingue, e così il liceo scientifico di Cortina. Penalizzato anche l'insegnamento di matematica e delle materie scientifiche insieme con i laboratori. Praticamente i tagli maggiori si sono registrati agli istituti tecnico-professionali. Questa decurtazione si risolverà poi in tagli di classi che non saranno attivate con il conseguente aumento di studenti per aula. «Perciò insieme con la Gilda faremo un giro per le scuole per vedere che i criteri di sicurezza siano rispettati», annuncia Corigliano. Intanto i sindacati saranno accolti all'Usp alla fine del mese. (p.d.a.)

IL CORRIERE DELLE ALPI - Sabato, 16 maggio 2009