Pometon, è rottura sindacale sull’accordo valido per la Cisl

MAERNE Spaccatura all’interno della Pometon di Maerne tra Fiom Cgil e Fim Cisl. Nocciolo della questione, stavolta, è il contratto integrativo firmato il 14 marzo dalla sola Fim Cisl ma valido solo per gli iscritti. Gli altri potranno sì aderire ma dovranno pagare alla stessa sigla sindacale un anno d’iscrizione. E questo non è piaciuto alla Fiom Cgil ma anche agli altri operai non facenti parte di alcuna organizzazione. La fonderia vicina alla stazione ha 177 dipendenti ma la proprietà ha annunciato cinquanta esuberi. La stessa Pometon, ancora un anno fa, aveva disdetto la contrattazione di secondo livello, con la Fiom che non l’aveva presa bene e si era detta contraria pure alla proposta fatta sull’integrativo. Così a dare il via libera è stata solo la Cisl ma chi vuole beneficiarne, deve pagare la quota di servizio. E ieri la sigla sindacale ha indetto un’assemblea. «Come Fim Cisl» spiega il segretario provinciale Stefano Boschini «non possiamo imporre un contratto ma lo possiamo garantire agli iscritti». (a.rag.)

LA NUOVA VENEZIA - Martedì, 19 marzo 2013