Più sicuri a bordo dei bus grazie a tre telecamere

L'azienda di trasporto si adegua agli standard internazionali e in vista della gara acquista 25 nuovi mezzi dotati di occhi elettronici: uno sull'autista e due al centro

 

PADOVA - Sono già 25 i nuovi autobus Mercedes, acquistati e messi in servizio da BusItalia Veneto sia sul percorso della linea 88 (capolinea sud del tram Carpanedo di Albignasego) e sia su alcune linee urbane (ad esempio 6 e 22), con telecamere di ultima generazione. Gli occhi elettronici erano stati installati in passato solo su una decina di Breda Menarini, acquistati tre anni fa ai tempi in cui era sindaco reggente Ivo Rossi. Tornando ai Mercedes turco-tedeschi, i nuovi bus, dal look molto elegante, dispongono di 120 posti, compresi quelli in piedi e sono tutti Eurodiesel 6 e non a metano perché si tratta pur sempre di un motore a gasolio, ma non inquinante come gli altri mezzi pubblici ancora in circolazione. Ogni nuovo Mercedes Citaro costa 220 mila euro, importo finanziato per il 60% dal Fondo nazionale dei Trasporti Pubblici e il restante 40% a carico dell'azienda. D'altronde il Citaro, negli ultimi anni, è diventato l'autobus, sia urbano che extraurbano, più popolare in quasi tutte le città medio-grandi d'Italia e d'Europa. Circola a Roma, Firenze, Perugia, Lucerna, Stoccarda, Berlino e, fuori dell'Unione Europea, anche nella capitale della Turchia. L'acquisto da parte di BusItalia di altri 25 bus con tre telecamere a bordo (una piazzata sul volante dell'autista e le altre due al centro) è stato giudicato positivamente da tutti i sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Faisa, Ugl, Sls, Usb ed Adl/Cobas) perché questa tecnologia rende più sicuro il viaggio, sia degli utenti che degli autisti. «D'altronde se BusItalia sta acquistando tanti nuovi autobus con le telecamere a bordo è anche e specialmente perché questo è previsto dall'imminente bando di gara per le nuove concessioni del Tpl in tutta la provincia, che sta per essere emanato dall'ente di governo locale, ossia dal Comune e dalla Provincia», osserva Fulvio Di Bernardo, autista e sindacalista di Sls. «Siamo davanti ad una mossa annunciata dall'azienda per non subire la concorrenza delle altre società che parteciperanno alla gara europea (in primis la francese Ratp e l'anglo-tedesca Arriva-Db). Detto questo, però, non possiamo certo stare zitti davanti ai tanti bus stravecchi che continuano a circolare, soprattutto i malmessi Bussotti, che hanno anche oltre vent'anni». (Felice Paduano)

IL MATTINO DI PADOVA - Domenica, 09 luglio 2017