Padova in testa nella Cig In quattro anni 15 milioni. Sul territorio la fetta più grossa delle risorse distribuite dalla Regione Zaia: «Lo Stato c...

Dal 2009 al 2012 la Regione ha distribuito 108.903.685 euro per garantire la cassa integrazione in deroga alle aziende e ai lavoratori che ne avevano bisogno. Di questi, 55.720.364 euro sono stati erogati come risorse proprie destinate alle 10.814 aziende che ne avevano fatto richiesta, con il coinvolgimento totale di 61.612 lavoratori dipendenti (quasi tutti impiegati in piccole imprese), mentre i restanti 53.183.321 euro sono stati stanziati e spesi per le politiche attive del lavoro (formazione professionale, orientamento, ricollocazione dei licenziati e dei cassintegrati nel mercato del lavoro). Per quanto riguarda Padova, la Regione, nello stesso periodo, ha speso 14.849.548 euro, ovvero la quota più alta delle risorse distribuite rispetto alle altre sei province. Ad esempio a Vicenza sono andati 14.350.640 euro e a Venezia “appena” 6.183.452. Di fronte a tali dati il commento del governatore del Veneto è di assoluta soddisfazione. «Basta leggere questi numeri per constatare subito che, nel corso degli ultimi quattro anni, la Regione ha svolto sempre, fino in fondo, il suo ruolo, venendo incontro alle esigenze delle aziende e dei lavoratori in crisi» sottolinea Luca Zaia «purtroppo quello che, in fondo, non svolge in modo adeguato il suo ruolo è proprio lo Stato. In base all’accordo già preso nell’intesa Stato-Regioni, al Veneto devono essere corrisposti ancora 38 milioni per il 2013. Quando arriveranno questi soldi?». Immediata la risposta del sindacato. «Il ruolo di una Regione non si vede solo con la gestione dei fondi che arrivano da Roma» spiega il segretario generale della Cgil, Andrea Castagna «la situazione sta diventando sempre più drammatica. L’economia del Veneto dal quarto posto è precipitata oltre il decimo. Mai come oggi servono nuove e coraggiose politiche industriali sul territorio, promosse con reali strumenti finanziari, come Veneto Sviluppo. Solo allora Zaia potrà dire di aver svolto fino in fondo il suo ruolo nel mondo del lavoro».

IL MATTINO DI PADOVA - Martedì, 19 marzo 2013