Nido e asilo con lo sconto per chi lavora a Rubano

Via al piano di welfare per tutti i dipendenti anche se non residenti nel Comune. Previsti sgravi per le aziende, attivati in futuro anche servizi dedicati agli anziani

 

RUBANO - Un progetto di welfare aziendale che coinvolga Comune, aziende, lavoratori, sindacati e scuole dell'infanzia. A Rubano dopo quattro anni di lavoro sta per partire un progetto che agevoli i dipendenti delle aziende rubanesi, i quali potranno portare i loro figli nelle scuole dell'infanzia e nei nidi del paese, pagando le rette abbassate, come se fossero residenti. Il vantaggio per i dipendenti è quello di avere i propri figli a pochi chilometri dal luogo di lavoro, circostanza utile perché riduce i tempi in cui andarli a prendere e portare a scuola e permette loro di accorrere velocemente in caso si sentissero male. Le aziende, dal canto loro, avrebbero un vantaggio derivante dallo sgravio fiscale previsto dalla legge per chi attiva il welfare aziendale. Nella Legge di Bilancio 2017 è previsto che i servizi inclusi in un programma di welfare siano detassati, perché l'azienda paga il costo del servizio senza oneri contributivi in quanto non produce reddito per il dipendente. Le scuole materne potrebbero invece riempire la capienza che adesso, a causa della denatalità, non è mai al completo e che causa, pertanto, l'incremento dei loro costi di gestione, che non vengono più sopperiti dalle rette. Per il Comune sarebbe infine un valore aggiunto, un nuovo servizio per il territorio. I primi dati nazionali sulle aziende che hanno già introdotto in welfare aziendale, mostrano nel 37,4% dei casi un aumento della produttività, con una netta correlazione tra il benessere del dipendente e quello dell'impresa. Il Comune di Rubano punta a creare qualcosa in più, solidarietà e aiuto reciproco tra i diversi attori della comunità, lavoratori, scuole, aziende. «È una comunità attenta alla persona quella che stiamo cercando di costruire» afferma il sindaco Sabrina Doni, «perché desideriamo che Rubano possa contraddistinguersi sempre più come un territorio dove si respira collaborazione e intesa, dove si va a lavorare e ci si sente comunque a casa e non semplici lavoratori che generano reddito». Sono quindi state spedite delle lettere informative alle aziende di Rubano, che potranno comunicare al Comune l'intenzione di aderire. A questo punto entreranno in gioco i sindacati (hanno aderito le tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil) per avviare tra ditta e dipendenti la "contrattazione di secondo livello" e stabilire in che modo e misura applicare i benefit. «Speriamo di poter incrementare i servizi di welfare anche oltre a quelli scolastici, inserendo ad esempio ludoteche e doposcuola» aggiunge l'assessore alle Politiche sociali e familiari Stefania Donegà, «Si può pensare anche a servizi per gli anziani: spesso, infatti, i lavoratori hanno la necessità di doversi occupare anche di genitori malati. Il welfare aziendale è un servizio innovativo e ancora tutto da organizzare. Siamo tra i primi ad avviarlo come Comune, dopo quattro anni di riunioni e concertazioni e studio sulle sue applicazioni». Nei prossimi giorni i sindacati hanno già fissato un appuntamento conoscitivo con Etra, che ha sede proprio a Rubano. (Cristina Salvato)

IL MATTINO DI PADOVA - Sabato, 03 febbraio 2018