Nel veneziano 12.300 nuovi italiani

VENEZIA - Il Comune di Venezia si era dotato nel febbraio 2014 di un Regolamento comunale per il riconoscimento della "Cittadinanza Speciale della città di Venezia per Ius soli" ai minori stranieri nati in Italia e residenti a Venezia. Una iniziativa simbolica che intendeva sollecitare la riforma della legge nazionale sulla cittadinanza e l’introduzione dello Ius soli per il quale si erano mobilitati partiti, sindacati, l’intero centrosinistra. Tremila minori figli di stranieri nati in Italia hanno ricevuto nel 2014 una lettera del Comune che li informava della possibilità di richiedere, attraverso i genitori, la cittadinanza speciale. Non è dato sapere quanti di loro finora la hanno ottenuta quella speciale cittadinanza perché il progetto, che prevedeva anche una giornata annuale di consegna delle cittadinanze, il 20 novembre, nella giornata mondiale dell’infanzia, poi si è di fatto perso per strada con la caduta della giunta Orsoni e il lungo periodo di commissariamento del Comune. Come si sono persi negli anni progetti come la festa annuale di incontro con i nuovi cittadini del mondo che si svolgeva a Mestre.di Mitia Chiarin Grazie alla nuova legge sulla cittadinanza, passata alla Camera, 12.305 ragazzi stranieri potranno diventare i “nuovi italiani”. Altri 1.405 l’anno potrebbero essere i beneficiari futuri della nuova legge. I primi dati, relativi all’intera provincia di Venezia, sono stati elaborati dalla Fondazione Leone Moressa su dati Istat e del Ministero dell’Istruzione. Questo perché la nuova legge sulla cittadinanza, passata alla Camera, introduce due tipologie di cittadinanza che possono chiedere i ragazzi stranieri . Lo Ius soli. Da un lato ci sono i ragazzi nati nel territorio italiano da genitori stranieri, di cui uno almeno in possesso di permesso Ue per soggiornanti di lungo periodo (cittadini extra Ue) o hanno il diritto di soggiorno permanente come cittadini dell’Unione europea. Questi nella nostra provincia sono 9.229, ragazzi ai quali verrà applicato lo Ius soli temperato. Interessati sono i ragazzi nati in Italia dal 1998 ad oggi, ovvero ancora minorenni. Lo Ius culturae. A questi si aggiungono i figli di genitori stranieri entrati in Italia entro il compimento dei 12 anni d’età e che potranno ottenere la cittadinanza se hanno frequentato in modo regolare «per almeno cinque anni gli istituti scolastici appartenenti al sistema nazionale di istruzione», oppure hanno frequentato percorsi formativi o professionali conseguendo una qualifica. Si tratta dello Ius culturae. Questi nella nostra provincia, stima la Fondazione, sono 3.076. In Veneto nell’anno scolastico 2015/2016 gli alunni stranieri sono 83 mila. Escludendo gli iscritti alla scuola dell’infanzia e ai primi due anni della primaria e gli iscritti all’ultimo anno delle Superiori (in quanto maggiorenni) si stima che il 66,6 per cento di alunni stranieri siano in Italia da cinque anni, con la stima di 18.747 ragazzi che hanno già completato un ciclo di istruzione di cinque anni. Il dato complessivo è quindi di 12.305 ragazzi che, con la riforma della cittadinanza, possono diventare i nuovi italiani. In Veneto sono invece 96.721 i ragazzi che ottengono in questo modo la cittadinanza italiana. I nati stranieri in Veneto negli ultimi 17 anni sono stati circa 120 mila, 122 mila secondo i dati Istat di gennaio 2015, e risultano essere quasi un quarto dei 511 mila stranieri residenti nella nostra regione. La maggior parte sono ragazzi nati in Italia, che frequentano le scuole italiane e che ora potranno vedersi riconosciuta anche una identità come cittadini italiani. Che apre per loro le porte ad una integrazione completa, fatta di diritti ma anche di doveri da rispettare. La situazione in Provincia. Venezia con i suoi 12.305 potenziali “nuovi italiani” è al quinto posto tra le province del Veneto della classifica della nuova cittadinanza. Treviso è al primo posto: ne conta 21.220. Seguono Verona con 20.453; Vicenza con 20.172 e Padova con 16.850. Sotto Venezia ci sono solo Rovigo (3.450) e Belluno (2.269). Il futuro. La ricerca della Fondazione Moressa cerca anche di valutare l’impatto della nuova legge sullo “Ius soli”, per gli anni futuri. Per Venezia si prevede una stima di quasi 1.500 nuovi cittadini stranieri l’anno, visto che nel Veneto della riforma ogni anno dovrebbero beneficiare qualcosa come 10.235 bambini. Il conteggio risulta dal trend di nati stranieri (circa 10 mila negli ultimi anni) e dei 750 alunni nati all’estero e che risultano frequentare le scuole dell’infanzia della regione Veneto. Bambini che nei prossimi due anni avranno concluso un quinquennio di istruzione regolare nel nostro paese. Naturalizzazioni. La Fondazione fa anche notare che la nuova legge consentirà «anche la naturalizzazione di oltre 10 mila nuovi italiani ogni anno, sommando i figli di immigrati nati in Italia e i nati all’estero che completano un quinquennio di scuola. Una riforma che avrà dunque un forte impatto sulla popolazione italiana, riconoscendo la cittadinanza a quasi l’80 per cento dei minori stranieri residenti nel nostro paese».

LA NUOVA VENEZIA - Giovedì, 15 ottobre 2015