Manda all'ospedale sei poliziotti «Ora basta, serve il taser»

Prognosi da 5 a 20 giorni per gli agenti intervenuti per sedare un uomo esagitato. L'onorevole Andreuzza (Lega): «Dotiamo le forze dell'ordine di pistola elettrica»

 

CHIOGGIA - Se le aggressioni alle forze dell'ordine a Chioggia ormai non si contano più, gli agenti di Polizia del commissariato clodiense invocano a gran voce di essere dotati di taser, la pistola elettrica che paralizza i muscoli e quindi i movimenti del soggetto colpito, già in sperimentazione in dodici città italiane. L'ultimo caso, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, si è verificato lunedì quando ben sei poliziotti sono rimasti contusi nel tentativo di bloccare un giovane dalla stazza importante che stava distruggendo la propria abitazione. L'uomo, nella circostanza, non si è fermato di fronte ai due agenti che erano intervenuti con la volante per cercare di riportare la calma ed anzi si è scagliato contro di loro e contro quattro altri agenti nel frattempo sopraggiunti per dare manforte ai propri colleghi. Risultato: sei poliziotti sono dovuti ricorrere alle cure del Pronto Soccorso, dove è stato emesso una sorta di bollettino di guerra che parla di 20 giorni di prognosi per un agente, 15 per altri tre e rispettivamente 7 e 5 per gli ultimi due. Durante l'intervento sono stati pure usati degli spray urticanti già in dotazione che però non hanno sortito sull'uomo, probabilmente alterato dagli stupefacenti, alcun effetto. «Di fronte a questi episodi», sbotta Mauro Armelao del sindacato di Polizia Fsp Polizia di Stato, «non si può più rimanere in silenzio e ancora una volta chiediamo a gran voce al ministro Salvini, che sappiamo essere estremamente sensibile ai problemi delle forze dell'ordine, che estenda la dotazione dei taser a tutti i colleghi delle volanti ed a quelli deputati al controllo del territorio. Non possiamo continuamente contare i nostri feriti e tra l'altro, come spesso accade, sei agenti al Pronto Soccorso non sono nemmeno serviti a far arrestare l'individuo che se l'è cavata con una semplice denuncia. Pertanto, oltre al taser, servono anche leggi chiare a tutela delle forze dell'ordine». È comunque il taser ciò che chiedono di possedere gli agenti di Polizia. «Ad un mese ormai dall'avvio di sperimentazione dei taser» continua il segretario generale regionale della FSP Polizia di Stato, «giungono puntuali i primi buoni frutti. Si tratta di uno strumento utile ed efficace che consentirà di tutelare in maniera più calibrata la sicurezza di tutti, anche se, va ribadito a beneficio dei facili detrattori degli strumenti operativi in dotazione delle forze dell'ordine, le regole e le procedure per il suo utilizzo sono piuttosto restrittive e complesse. È dimostrabile l'infondatezza delle polemiche sollevate da chi ritiene che gli operatori della sicurezza siano soggetti pericolosi pronti a colpire i cittadini, sorvolando allegramente sui danni che ogni giorno gli stessi subiscono espletando il proprio dovere. L'adeguatezza delle dotazioni di servizio, unita alla professionalità dei nostri agenti, sono l'unico modo per dimostrare la credibilità e l'autorevolezza dello Stato che rappresentiamo con pesanti oneri e massimo onore». Ad appoggiare la richiesta del sindacato di Polizia anche la deputata veneziana della Lega, Giorgia Andreuzza. «Il grave episodio di Chioggia dimostra che bisogna dotare le forze dell'ordine di taser, molto più efficace dello spray urticante». (Daniele Zennaro)

LA NUOVA VENEZIA - Giovedì, 04 ottobre 2018