Lo Spisal fa calare gli infortuni. Ma solo 15 aziende su cento sono totalmente in regola con le norme

TREVISO Se interviene lo Spisal, il numero di infortuni sul lavoro si abbassa. È emerso alla presentazione dei risultati dell’efficacia degli interventi di prevenzione delle Asl del Veneto, in Fiera. La ricerca è iniziata nel 2011, è stato misurato l’andamento infortunistico due anni prima e due anni dopo gli interventi degli Spisal avvenuti tra il 2003 e il 2005. Sono stati raccolti e analizzati i dati riconducibili a 1024 interventi in 795 aziende manifatturiere. «Si tratta del primo tentativo in Italia di valutare concretamente l’efficacia degli interventi di prevenzione coinvolgendo un’area molto vasta come il Veneto e diversi tipi di attività produttiva del settore manifatturiero. È stata cruciale la collaborazione con l’Inail» secondo Roberto Agnesi Roberto, dello Spisal di Treviso e responsabile dell’indagine a livello regionale. Per ogni ispezione effettuata dai 21 Spisal veneti è stato esaminato il tipo di intervento, il numero e professione degli operatori Spisal coinvolti, le violazioni alla normativa e l’ottemperanza alle prescrizioni. «È stato scelto il periodo 2001-2007 per disporre di dati consolidati e anche perché dal punto di vista normativo e economico non ci sono state particolari variazioni. Dalla fine del 2007 invece molte cose sono cambiate con l’inizio della crisi economica, con l’avvento del Testo unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e con il Patto per la salute. Lo studio può costituire un’utile base di confronto in vista del nuovo piano regionale di prevenzione 2014-2015». È stato rilevato che la selezione delle aziende controllate era effettivamente basata su criteri di rischio e che già raggiungeva i livelli essenziali di assistenza definiti successivamente nel 2007 con il Patto della salute. Gli interventi hanno ridotto l’incidenza degli infortuni ma, se nelle aziende più grandi l’effetto protettivo si evidenzia solo per gli incidenti gravi, nelle più piccole comprende anche quelli meno gravi. Quasi il 50% degli addetti e degli infortuni in Veneto si colloca in aziende con più di 10 addetti e la maggior parte dei settori ad elevato rischio, escludendo agricoltura e costruzioni, si trova nel settore manifatturiero. Solo il 15% delle ispezioni si è concluso senza nessuna sanzione per l’azienda. (el.fa.)

LA TRIBUNA DI TREVISO - Martedì, 25 novembre 2014