Licenziate in Svizzera, la protesta raggiunge la sede Ovs di Mestre. Quasi 1.200 dipendenti a casa. Filcams: «In Italia sarà peggio»

MESTRE - Licenziamento collettivo per 1.180 dipendenti delle filiali svizzere dei negozi col marchio Ovs: finisce con serrande abbassate e lavoratrici infuriate l’avventura oltralpe del marchio del gruppo Coin iniziata nel 2016 con l’acquisizione del 35% di Sempione Retail con l’obiettivo di detenere l’84,8% di Charles Vögele, società retail svizzera con un network di circa 600 negozi in diversi Paesi europei. Da due anni quei negozi hanno preso l’insegna Ovs e cinque giorni fa la società ha comunicato ai dipendenti il licenziamento collettivo: tutti a casa a fine mese.

Ovs non è socio di maggioranza, condivide la proprietà Aspen Trust (20,5%) e Retail Investments, che col 44,6 ha la maggioranza relativa. L’insegna sui negozi è quella Ovs e così ieri mattina una cinquantina di addette alla vendita licenziate sono partite in pullman da Bellinzona, Biasca, Lugano, Balerna, Tenero, Locarno per andare a protestare con un sit-in sotto la sede del Terraglio di Ovs, gruppo Coin. Chiedevano un incontro all’amministratore delegato Stefano Beraldo, che non ha ricevuto le lavoratrici. «Ovs ricorda che non è in alcun modo il datore di lavoro dei dipendenti di Sempione Fashion, società di cui è soltanto azionista indiretto e di minoranza. Pertanto non è in alcun modo l’interlocutore al quale rivolgersi in questa vicenda», ha ribadito l’azienda. Insieme alle lavoratrici elvetiche, anche un gruppo di dipendenti veneziane e mestrine del gruppo. «Siamo molto preoccupati – dice Monica Zambon dalla Cgil Filcams – Se i negozi chiudono per difficoltà, l’amministratore non può esimersi dal ricevere lavoratori che a fine luglio saranno disoccupati. Se in Svizzera va male e lì la clientela ha maggiore capacità di spesa, cosa accadrà in Italia, che subisce l’onda lunga della crisi? Il problema sta in scelte non strutturate: il gusto lo decide chi fa moda. E noi non capiamo che scelte sta facendo il gruppo: quando non hai una linea di abbigliamento con un’identità, rischi. E temiamo che un’ondata negativa a livello territoriale possa essere peggio di quella Svizzera». (mo.zi.)

CORRIERE DEL VENETO - Martedì, 03 luglio 2018