Letture e convegni per la Giornata sulla violenza alle donne. Scuole e Fidapa alleate contro il femminicidio

Lo sportello «Sibilla» chiede intanto una nuova sede

Tre appuntamenti per riflettere su un fenomeno esteso, ancora sommerso e per questo spesso sottostimato, nonostante violenze, molestie, stalking, e le 179 donne uccise in Italia nel 2013 non lascino ormai ombra di dubbio. Oggi, anche a Legnago, non passerà certo sotto silenzio la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne indetta dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Il primo evento è in programma alle 9.30, nell'aula magna del liceo Cotta a Porto dove l'associazione Fidapa, la Federazione italiana donne arti, professioni e affari di Legnago e del Basso Veronese, in collaborazione con la Cisl e l'associazione italiana Farfalle, sotto il patrocinio del Comune, proporrà un incontro dal titolo «Bambina oggi, donna domani» nel corso del quale verrà anche presentata la Carta di diritti della bambina. Il dibattito, moderato da Paola Bosaro, del giornale L'Arena, prevede gli interventi, tra gli altri, di Massimo Castellani, segretario generale della Cisl di Verona, di Daniela Mecchi, presidente dell'associazione Farfalle di Legnago, di Eleonora Mazzon, vicepresidente di Fidapa San Bonifacio, e la testimonianza della nigeriana Doris Eyeh. Lo stesso incontro, sostenuto dalle commissioni Pari Opportunità di Legnago e Minerbe, si terrà, alle 19, alla libreria Ferrarin.

Un altro appuntamento avrà luogo invece alle 17.30, al Piccolo Salieri di via San Francesco. La Cgil Spi Coordinamento donne, il gruppo «Lettori Abc», l'Auser, l'istituto Minghetti e l'associazione «Sibilla Sportello Donna» proporranno «Nascere donna…»: percorso di letture, riflessioni e musica arricchito da alcuni brani tratti da «Il libro rubato» di Dacia Maraini, da «Ferite a morte», progetto teatrale scritto e diretto da Serena Dandini, e dalla lettera scritta a sua madre dalla 27enne Rayhaneh Jabbari, giustiziata in Iran, dopo cinque anni di prigionia, per aver ucciso l'uomo che tentò di stuprarla. Il pomeriggio prevede anche un intervento di Enrica Orlando, presidente di «Sibilla Sportello Donna», che oltre un anno fa si è trovata costretta a sospendere le attività di ascolto delle donne in difficoltà. «Purtroppo», spiega Orlando, «l'ufficio che l'ex Giunta Rettondini ci aveva dato in concessione al Centro attività sociali non si è rivelato adatto al ricevimento perché a contatto con altri sodalizi. Tanto che molte donne, non sentendosi a loro agio, hanno smesso di contattarci». «Per questo», conclude Orlando, «mi auguro che l'attuale amministrazione possa invertire la rotta, aiutandoci a far diventare del Comune questo importante servizio». E.P.

L'ARENA DI VERONA - Martedì, 25 novembre 2014