La storia, i valori, la fede. Walesa racconta Walesa

L'ex leader di Solidarnosc riceverà la cittadinanza onoraria e terrà una «lectio magistralis» in piazza dei Signori

«L a storia, i valori, la fede» . Il premio Nobel per la pace Lech Walesa partirà da questi tre «pilastri» per portare la sua esperienza di uomo, di cattolico e di esempio per il suo popolo al Festival Biblico. Il fondatore del sindacato polacco indipendente "Solidarnosc"sarà a Vicenza nel prossimo fine settimana: sabato riceverà dal sindaco Achille Variati la cittadinanza onoraria, mentre domenica terrà una lectio magistralis in piazza dei Signori. Prima dissidente e poi presidente della Polonia, Walesa è il simbolo vivente della lotta pacifica, della rivoluzione fondata sulla solidarietà e sulla religiosità vissuta come speranza di cambiamento. In una recente intervista rilasciata al giornale Avvenire il premio Nobel ha dichiarato: «Per tutta la mia vita, come vado spesso dicendo, ho creduto in due cose. In Dio e in quello che facevo. Sicuramente non avrei potuto credere in ciò che facevo, se non avessi avuto la fede in Dio» . Forte in lui è il legame con papa Giovanni Paolo II, tanto che è stato pubblicato da poche settimane il libro Sulle ali della libertà. Fede e solidarietà: insieme fanno miracoli con l'intento di ripercorrere la storia e la politica internazionale di cui due polacchi d'eccezione come Karol Wojtyla e Lech Walesa furono protagonisti e testimoni. Il volume (edito da Libreria editrice vaticana) è stato scritto dall'ex presidente della Polonia con Pierluca Azzaro, in occasione della beatificazione di Giovanni Paolo II. Una celebrazione che ha visto piazza San Pietro e tutta Roma affollarsi di credenti che vedono nel papa scomparso nel 2005 un santo. «Papa Wojtyla -sostiene nell'articolo dell'Avvenire Walesa -ha saputo risvegliare il desiderio di desiderare. La fede, anzitutto. Anche in chi non ce l'ha o è alla ricerca. Ad ogni successivo incontro con lui, si affermava in me la convinzione di trovarmi davanti a una persona totalmente coerente con la propria fede» . Il papa polacco ed il premio Nobel hanno avuto varie occasioni per scambiarsi idee. «Abbiamo sempre affrontato temi di carattere religioso -ha precisato nell'intervista Walesa -Entrambi sapevamo di dover rispettare il "mestiere"l'uno dell'altro. Il suo obiettivo era di risvegliare nelle persone il desiderio di desiderare. E quando i polacchi hanno accettato che in loro si risvegliasse questo desiderio, noi dell'opposizione in qualche modo li abbiamo indirizzati, cercando di migliorare la nostra vita. Chiedendo la verità, la libertà. Il Santo Padre li ha risvegliati affinché si comportassero con dignità» . Era il 1968 quando il venticinquenne Lech Walesa cominciò ad incoraggiare i colleghi dei cantieri navali al boicottaggio del governo contro gli scioperi studenteschi. Da allora la sua azione di protesta aumentò fino a diventare uno dei principali promotori delle manifestazioni dell'agosto 1980 in Polonia e, poco dopo, il fondatore di Solidarnosc. Il sindacato indipendente, il cui nome significa solidarietà, si configurò come nucleo delle opposizioni di matrice cattolica e anticomunista al governo centrale. A tutto ciò il regime reagì introducendo la legge marziale: era dicembre dell'' 81 e di lì a pochi mesi Walesa venne internato. La sua lotta nell' 83 gli valse il premio Nobel per la Pace. Nel 1990, dopo la caduta del comunismo, Walesa divenne presidente della Polonia, il primo democraticamente eletto nello Stato. A Vicenza, come in moltissime parti dell'Europa e mondo, le vicende furono particolarmente seguite e per sostenere una soluzione pacifica alla crisi polacca il consiglio comunale nel 1982 conferì la cittadinanza onoraria al padre di Solidarnosc. Così, a diciannove anni di distanza, sabato (alle 17.30 in municipio) il sindaco potrà consegnare il riconoscimento. «Avrò l'onore -commenta Achille Variati -di completare il tributo che il Comune di Vicenza volle dare molti anni fa ad un vero alfiere della solidarietà e della pace» . Domenica, invece, dalle 17.30 in piazza dei Signori il vaticanista della Rai Aldo Maria Valli intervisterà Walesa, in chiusura dell'edizione del Festival. Elfrida Ragazzo

CORRIERE DEL VENETO - Sabato, 21 maggio 2011