La replica della Piaggio. «Non lasceremo il Veneto». E si annunciano le vie legali

NOALE La notizia dell’annunciato smantellamento ha fatto alzare dalla sedia i vertici di Piaggio. Da Pontedera smentiscono senza mezzi termini quanto detto e non escludono le vie legali nei confronti della trasmissione. La presa di posizione ufficiale dell’azienda motoristica è affidata a un duro comunicato. «È incredibile» si legge in una nota «che una trasmissione possa andare in onda con una serie di dichiarazioni non solo false ma anche anonime, senza che fosse stata fatta alcuna preventiva verifica. Siamo stupefatti e ci riserviamo di adire le vie legali con la massima determinazione, in quanto tutti gli spettatori hanno ascoltato, in merito al Gruppo Piaggio, una serie di affermazioni anonime che erano non solo completamente prive di fondamento, ma gravissime e particolarmente lesive per la nostra reputazione». Poi l’azienda motoristica si concentra sul futuro, comunicando che nessuno da Pontedera sta pensando di lasciare il Veneto. «Non sono mai stati messi in discussione» continua il comunicato «né la sede tecnica Aprilia di Noale né lo stabilimento di Scorzè. Quest’ultimo, al contrario, meno di due anni fa ha ricevuto tutti i volumi produttivi del marchio Derbi, controllato dal Gruppo Piaggio, prima realizzati in Spagna. E in nessuna occasione, inoltre, è mai stata prospettata ai rappresentanti sindacali, o ai lavoratori stessi, la scelta di aderire alla procedura di mobilità in quanto la produzione sarebbe stata trasferita a Pontedera». Per il 2015, come già anticipato nelle scorse settimane, Aprilia conferma il suo ingresso in MotoGp, con un anno di anticipo rispetto a quanto si pensava all’inizio, e come piloti ci saranno l’italiano Marco Melandri e lo spagnolo Alvaro Bautista. Il settore Racing, ossia quello delle corse, ha siglato un accordo quadriennale con il team Gresini per gestire le Aprilia. Si punta al rilancio, insomma. (a.rag.)

LA NUOVA VENEZIA - Martedì, 25 novembre 2014