La protesta. I bus si fermano, gli autisti dal sindaco. Vertenza in BusItalia su orari, organici e mezzi

PADOVA - Sciopero dei bus ieri, giorno d'inizio dell'anno scolastico, con un'adesione di oltre il 90% dei dipendenti di BusItalia, che hanno scelto questa giornata per rendere più visibile la loro protesta. Lo sciopero, ampiamente annunciato, ha comunque salvaguardato le fasce di garanzia: l'astensione dal lavoro è stata effettuata infatti dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 a fine servizio. Nonostante l'ampia pubblicità data allo sciopero nei giorni scorsi, anche con un volantinaggio che ha coperto il centro e altre zone della città, alle fermate più di un cittadino aspettava il passaggio dell'autobus, chiedendo informazioni. Alcuni mezzi pubblici hanno comunque circolato, guidati, come hanno riferito i sindacati, lavoratori interinali o dipendenti della cooperativa della quale si serve l'azienda. Alle 9.45 i dipendenti di BusItalia si sono concentrati in piazzale Stazione e da qui hanno sfilato fino a Palazzo Moroni, dove hanno incontrato il vicesindaco Arturo Lorenzoni con il quale si sono intrattenuti una ventina di minuti. «Uno sciopero che ha visto un'adesione quasi totale ha detto Fulvio di Bernardo, di Sls Abbiamo incontrato nel cortile del municipio il vicesindaco, che ha dato la propria disponibilità a seguire la vertenza, poi abbiamo ottenuto un incontro con il sindaco». Un incontro positivo, come riferisce Stefano Pieretti, di Adl Cobas: «Giordani si è impegnato a costruire un tavolo al quale ci siederemo con BusItalia ha detto Ha capito che abbiamo scioperato non perché ci faccia piacere non lavorare ma perché vogliamo un servizio migliore per la città. Abbiamo dato pieno mandato al sindaco affinchè convochi tutte le parti il più velocemente possibile». I sindacati chiedono che non ci siano più corse in ritardo, bassa velocità commerciale, orari di arrivo e partenza errati, cittadini rinchiusi nei mezzi come sardine, autobus insicuri a causa della mancanza di manutenzione e un servizio inesistente nelle ore serali, nonché condizioni di lavoro migliori per tutti i dipendenti. (Luisa Morbiato)

IL GAZZETTINO - Giovedì, 14 settembre 2017