La battaglia del commercio. Domani i negozi sono aperti ma le commesse in sciopero

Domani negozi aperti: prosegue l’azione di molti esercizi commerciali sull’onda delle liberalizzazioni volute dal governo Monti ma non condivise da Regione e Comune. Ma le aperture di domani avverranno in un clima sindacale infuocato dopo che Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil ed Uiltuics-Uil hanno indetto lo sciopero generale del commercio per tutta la giornata. Per la prima volta, quindi, le commesse e le cassiere saranno in rivolta contro la decisione dei datori di lavoro di aprire sempre ed ovunque. Tra le commesse mobilitate anche Marta Schiavo e Marta Toninato, entrambe iscritte alla Filcams, che lavorano alla Rinascente. «Lo sciopero è legittimo - sottolinea la Toninato - Lo abbiamo già comunicato alla direzione. Ci sarà un sit-in di protesta sia davanti all’ingresso della Rinascente che davanti ad Auchan. Non possiamo lavorare ogni domenica. Specialmente chi tiene famiglia e figli a carico». La domenica è sacra anche per i commessi. Ad esempio per Enzo Giglia e Donatello Bergo, del negozio Giraudo & Company. «Il giorno festivo, come dice anche il vescovo, va dedicato alla famiglia, al credo religioso ed all’accrescimento culturale», osserva Giglia. E’ lo stesso sindacato a prevedere un clima caldo per domani. «Ci risulta che in alcune aziende alcune commesse siano state minacciate di essere licenziate o di essere sottoposte a provvedimenti disciplinari se, comandate al lavoro, non ubbidiranno alle decisioni aziendali - sostiene Marco Bodon, segretario Fisascat - Le aziende stiano attente a quello che fanno. Agiremo subito per vie legali». (f.pad.)

IL MATTINO DI PADOVA - Sabato, 28 gennaio 2012