La Ideal riduce il personale di un terzo. Oltre alla trentina di interinali lasciati a casa, si pensa di tagliare i dipendenti da 150 a 100

QUERO Ieri assemblea sindacale nell’azienda che produce componenti per l’occhialeria

 

Mercoledì 27 Marzo 2013, Belluno - Tira aria di tempesta alla Ideal di Quero, azienda considerata uno dei leader mondiali nello sviluppo e nella produzione di componenti per l’industria dell’occhialeria. Di ieri l’ufficializzazione della decisione di lasciare a casa tutti i lavoratori interinali, una trentina. Se questa azione si è già in parte concretizzata in queste ultime due settimane, non rinnovando i contratti via via in scadenza, un’altra è in procinto di partire. E cioè il ridimensionamento dell’organico: i 150 dipendenti verrebbero ridotti di un terzo.

      Il tutto è stato annunciato al personale nel corso dell’assemblea sindacale svoltasi ieri, dalle 13 alle 14, e coordinata da Denise Casanova della Filctem-Cgil. Un fulmine a ciel sereno se si pensa che sino a qualche settimana fa gli straordinari erano molto frequenti e si era provveduto anche a dei cambi turni per ottimizzare la produttività. Ma poi qualcosa deve essere cambiato se l’amministratore delegato è stato licenziato e se nessun altro ha preso il suo posto e se, appunto, si preannunciano tagli del genere. Da parte sindacale, immancabile, l’immediata richiesta di confronto con i vertici aziendali per comprendere nei dettagli se e come verrà avviata la mobilità. Proponendo, come alternativa, la creazione di contratti di solidarietà grazie ai quali i dipendenti lavorerebbero meno ore ma tutti, senza licenziamenti. Anche perché l’età media del personale è bassa e non si potrà puntare molto, quindi, nemmeno sui prepensionamenti.

      Fin dal 1977, anno della sua costituzione, la Ideal ha fatto dell’innovazione tecnica il suo principale obiettivo, continuando a investire nello sviluppo e nella ricerca. «Tutti i prodotti Ideal sono realizzati in Italia - cita il sito internet dell’azienda che da qualche tempo è passata in mano a un gruppo svizzero - con un team di 150 persone, nel sito produttivo di Quero con una superficie che si estende complessivamente su 10mila metri quadrati».

IL GAZZETTINO - Mercoledì, 27 marzo 2013