La Birreria torna ad assumere

PEDAVENA. Adesso la riscossa della Birreria Pedavena è completa. Quattro anni dopo il salvataggio dello stabilimento e la nuova gestione targata Castello, la fabbrica fondata dai Luciani ricomincia ad assumere. Sono cinque i nuovi operai chiamati a rafforzare il ciclo produttivo. E' un segnale forte: l'azienda è sana, ha retto l'impatto della ripresa e ora cresce in un mercato dominato dalle multinazionali. Domani il traguardo sarà celebrato con una festa. In Birreria arriverà Luca Zaia, in veste di ministro ma ancora di più in quella di candidato alla carica di governatore. Una passerella elettorale che Zaia si è però conquistato in tempi insospettabili, nel luglio del 2005, quando da vice presidente della Regione aveva dato un contributo decisivo alla salvezza dello stabilimento insieme a istituzioni locali, sindacati, imprenditori e a quella mobilitazione che ha segnato la storia recente del paese. Zaia c'era anche un anno dopo, nel giugno del 2006, quando fu spillato il primo boccale di birra prodotto dopo la riapertura della fabbrica. Allora al lavoro c'erano soltanto venti operai, dei sessanta lasciati per strada dalla Heineken. Altri venti rientrarono successivamente. E a loro se ne aggiunsero altri tre, dopo un'estenuante trattativa sindacale sulla mobilità dei dipendenti rimasti fuori. Da allora la Birreria ha consolidato la sua posizione sul mercato. Ha resistito alla crisi, si è conquistata favori e simpatie. Oggi il gruppo Castello può essere a buon diritto orgoglioso di annunciare cinque assunzioni: «Si dimostra così che l'impegno e la sfida che avevamo colto hanno portato i loro frutti». Anche Roberto Montagner, sindacalista della Fai-Cgil (oggi in segreteria nazionale, ad occuparsi anche di birrerie) che seguì la vicenda, non nasconde la soddisfazione: «Le scelte fatte allora si stanno dimostrando giuste. Le assunzioni danno un messaggio forte: si può fare industria anche qua. La fabbrica regge, cresce, compete con buoni risultati in un mercato difficile e da una posizione logistica difficile com'è quella di Pedavena». La festa di domani sarà anche l'occasione per inaugurare la prima sessione dell'Accademia della birra Pedavena, un corso che coinvolgerà i gestori di locali provenienti da tutta Italia, che saranno ospitati nella fabbrica e che apprenderanno la cultura birraia all'interno dello storico stabilimento. Ai partecipanti, alla fine del corso, sarà consegnata una targa che potrà essere esposta nei locali che entreranno a far parte del club Pedavena e che saranno così testimoni del marchio. (cric)

IL CORRIERE DELLE ALPI - Giovedì, 04 marzo 2010