LA VERTENZA. Ieri in prefettura l´ultimo incontro tra azienda e sindacati. Resta da definire la data dello stop al servizio. Salta l´accordo, si...

Contrà San Biagio: «Il premio di produttività solo nel 2015»

Erano arrivati in prefettura già sapendo come sarebbe andata. Sindacati da una parte, Aim Mobilità dall´altra, in mezzo ci doveva essere il Comune che però non ha mandato al tavolo della trattativa nessuno.

C´era da discutere il premio di risultato per circa 250 dipendenti, a fronte di tre anni senza alcun bonus produttività e un servizio profondamente cambiato per gli uomini che guidano l´autobus cittadino o che sta in ufficio.

E così ha prevalso il “muro contro muro” con i rappresentanti di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Autoferrotranvieri che chiedevano sotto gli occhi prefettizi, il riconoscimento di quella produttività aumentata negli anni a fronte di un sostanziale azzeramento del deficit. I numeri forniti dal sindacato parlano di un passivo di 3,2 milioni ridotto a 16 mila euro. «A fronte di un grande sforzo da parte dei lavoratori». Morale, si va verso lo sciopero e lo stop a qualsiasi tipo di collaborazione che sia al di fuori dei servizi pubblici essenziali previsti dai contratti. Ad esempio nessun trasporto dei tifosi alla domenica e stop anche alle gite studentesche in città. E a nulla è valsa la semi-apertura dell´azienda che avrebbe fatto capire che nel 2015 si dovrebbe arrivare alla parità di bilancio e quindi qualche premio per i dipendenti potrebbe, dovrebbe, arrivare. Ma all´uscita dall´incontro iniziato alle 12,30 a palazzo di contrà Gazzolle i nervi restano tesi.

«Dall´azienda non c´è stata alcuna apertura - commenta Massimo D´Angelo della Filt-Cgil -, Aim Mobilità continua a non riconoscere che l´aumento della produttività dei dipendenti è cresciuta e che dal 2011 non ricevono alcun aumento, anzi si sono decurtati lo stipendio per far stare in piedi i conti e hanno scelto di svolgere altre mansioni».

Dello stesso tono la reazione di Luca Tommasin della Fit-Cisl che punta il dito contro l´amministrazione comunale: «Tutto ciò che era previsto dal Piano Industriale del 2012, è stato palesemente disatteso da parte del Comune che in questi mesi ha fatto tante promesse per le nuove Lam “linee ad alta mobilità”, nuovi servizi per collegare i centri commerciali e altro ancora».

Posizioni che ieri mattina in prefettura sono state ribadite dopo mesi di trattative, ma dall´altra parte della barricata i vertici di contrà San Biagio hanno ribadito come Aim Mobilità «registri ancora una volta un risultato d´esercizio negativo».

Un´apertura però c´è stata, forse con l´obiettivo di ridurre almeno l´impatto dello sciopero che certamente qualche disagio ai residenti andrà a creare. «Pur riconoscendo l´impegno e gli sforzi profusi dai lavoratori per ridurre il disavanzo che progressivamente si va riducendo - hanno spiegato i vertici di Aim Mobilità - confermiamo la disponibilità a prendere in considerazione la proposta per il 2015, quando presumibilmente si raggiungerà il pareggio di bilancio».

Insomma se ne dovrebbe parlare l´anno prossimo, a quattro anni da quella rivoluzione organizzativa che ha coinvolto i dipendenti e fatto risparmiare Aim Mobilità. Lo sciopero ci sarà dunque, a giorni anche la data che bloccherà decine di corse cittadine.

IL GIORNALE DI VICENZA - Martedì, 25 novembre 2014