LA TRATTATIVA. Ieri il confronto con l´ azienda dopo l´uscita dalla gestione in house: occupazione e sviluppo da definire. Nuova Aim, il protocoll...

Il documento presentato dai vertici della holding non rassicura i sindacati A giorni nuovo incontro

 

Sarà una trattativa complicata, ma questo forse già si sapeva. Di certo la conferma si è avuta ieri mattina quando in contrà San Biagio si sono incontrati Cgil, Cisl, Uil ed Ugl da una parte e i vertici della holding dall´altra.

Il tema è ben noto, soprattutto per gli oltre mille dipendenti della galassia Aim. La rinuncia alla gestione in house dell´azienda, porta di fatto a nuove strategie per la spa a capitale pubblico che adesso deve chiudere il cerchio con i rappresentanti dei lavoratori.

E ieri i segretari dei quattro sindacati seduti al tavolo, hanno presentato le loro priorità: proprietà pubblica dell´intero gruppo Aim (spa e controllate); piani industriali, garanzie occupazionali per il personale dell´intero gruppo Aim (spa e controllate). Bocche cucite sull´esito dell´incontro ma la sensazione è che le parti non siano così vicine. Il direttore generale di Aim, Dario Vianello e l´amministratore unico della holding Paolo Colla, hanno presentato il famoso protocollo che doveva tra le altre cose, tener conto della clausola sociale. Si tratta cioè di quelle garanzie occupazionali per i dipendenti qualora Aim perdesse le gare d´appalto. E la prima a scadere nel 2014 sarà quella della fornitura del gas.

«Il clima è sereno e non c´è la posizione del muro-contro muro», spiegano al termine dell´incontro i protagonisti del summit dopo aver visto e discusso il testo dell´azienda. I sindacati intanto prendono tempo e hanno deciso di trovarsi nelle prossime ore per analizzare tutti i punti. E non fanno mistero che qualche riserva c´è sulle questioni nodali: dalla famosa “clausola sociale” agli aspetti della competitività futura della spa di contra San Biagio.

«Non è ancora chiaro se esistano reali garanzie per i lavoratori e quale sia lo sviluppo di Aim». Insomma una fase delicatissima, ma le parti hanno tutta l´intenzione di chiudere presto e bene un accordo che segnerà una svolta per l´azienda che ha rinunciato per sempre alla gestione in house.

IL GIORNALE DI VICENZA - Martedì, 26 marzo 2013