LA CERIMONIA. Domani a palazzo Trissino. Walesa finalmente vicentino onorario

Variati consegna l'onorificenza 29 anni dopo il voto del ConsiglioLa bandiera polacca a monte Berico, lo stendardo di Solidarnosc che campeggia in piazza dei Signori. Era il 28 febbraio del 1982 e anche Vicenza partecipava alla giornata nazionale a sostegno della Polonia a due mesi e mezzo dalla proclamazione della legge marziale (13 dicembre 1981) per stroncare le azioni di protesta di lavoratori e intellettuali e mettere al bando Solidarnosc nella nazione al tempo sotto il dominio sovietico.Solidarnosc, il sindacato autonomo dei lavoratori polacchi nato nel 1980 e battezzato "Solidarietà", sotto la guida di Lech Walesa lanciò un appello contro la legge marziale. Rispose anche Vicenza con una giornata di iniziative che comprendeva anche una raccolta di firme da parte di un comitato creato da Comunione e Liberazione per conferire a Walesa la cittadinanza onoraria. Cittadinanza onoraria che sarà poi attribuita il 14 giugno del 1982 dal consiglio comunale presieduto dal sindaco Antonio Corazzin. L'onorificenza sarà conferita ufficialmente a Walesa a 29 anni di distanza. Domani alle 17.30 in sala degli Stucchi a palazzo Trissino il sindaco Achille Variati consegnerà la cittadinanza onoraria a Lech Walesa, che nel 1983 ricevette il premio Nobel per la Pace e fu presidente della Polonia dal 1990 al 1995.Walesa è a Vicenza ospite del Festival Biblico: domenica alle 17.30 in piazza dei Signori sarà intervistato da Aldo Maria Valli sul tema "Tra passato e futuro. La storia, i valori, la fede".Lorenzo Rigon, promotore nel 1982 del comitato a sostegno dell'appello di Solidarnosc, ricorda la giornata del 28 febbraio 1982. «Alle 9.30 la cerimonia dell'alzabandiera in piazzale della Vittoria: su Vicenza sventolava la bandiera polacca e il sindaco Antonio Corazzin si impegnò a sostenere l'iniziativa per conferire la cittadinanza onoraria a Walesa - riassume - Un'ora dopo in piazza dei Signori il comitato di sostegno a Solidarnosc inaugurò una mostra sulla repressione in Polonia e raccolse le firme per la cittadinanza onoraria a Lech Walesa». Nella piazza vennero installate le "Tre croci di Danzica", erette il 16 dicembre del 1981 dai polacchi in memoria dell repressione degli scioperi del 1970. Dalla loggia della basilica palladiana venne srotolato lo striscione Solidarnosc. La manifestazione si concluse con l'ascolto dell'Angelus di Giovanni Paolo II in diretta da San Pietro a Roma.«La consegna di questa onorificenza oggi sembra un fatto semplice e scontato - dice Lorenzo Rigon - ma molti conoscono poco o niente del cambiamento che Lech Walesa e Solidarnosc all'inizio degli anni '80 hanno contribuito a determinare nella storia dei regimi dell'Est Europa. O del perchè nel giugno del 2010 sia stato beatificato padre Jerzy Popieluszko, il prete di Solidarnosc ucciso dal regime e gettato nella Vistola nel 1984. A distanza di trent'anni ringraziamo Lech Walesa e il suo popolo per averci fatto vedere come l'intelligenza della fede se diventa intelligenza della vita arriva a cambiare perfino l'assetto del potere».Nicola Rezzara

CORRIERE DEL VENETO - Venerdì, 27 maggio 2011