L'incontro. Le garanzie di Pasta Zara «Nessuno perderà il posto»

RIESE PIO X - Rilancio senza sacrifici occupazionali. E' l'obiettivo- promessa di Pasta Zara. Ieri i vertici dell'industria, tra i maggiori produttori italiani di pasta, hanno incontrato i rappresentanti sindacali dei lavoratori. Sul tavolo, naturalmente, la situazione alla luce della grave crisi finanziaria in cui l'azienda è invischiata, tanto da essere stata costretta a richiedere il concordato preventivo. LA PROPRIETA'. Il presidente e proprietario Furio Bragagnolo e il nuovo amministratore delegato Angelo Rodolfi hanno dato rassicurazioni sulla piena volontà di mantenere la continuità dell'impresa, anche dal punto di vista dell'occupazione. L'avvenire di Pasta Zara dovrà necessariamente passare attraverso una ristrutturazione del debito (corposo) con le banche e una riorganizzazione aziendale, ma, al momento, i dirigenti non hanno paventato la necessità di esuberi, né di dover incidere sulle condizioni retributive del personale (il gruppo conta circa 500 dipendenti tra i suoi tre stabilimenti: Riese Pio X, dove lavorano 170 persone, Muggia, in provincia di Trieste, e Rovato, nel Bresciano). GARANZIE. «Ci hanno garantito che Pasta Zara come è esistita finora, proseguirà anche in futuro - sottolinea Michele Gervasutti, della Uila Uil, che ha partecipato alla riunione insieme a Sara Pasqualin, della Flai Cgil -. Continuiamo ad essere preoccupati, ma abbiamo riscontrato un atteggiamento positivo». Dopo che gli stipendi di aprile erano stati bloccati proprio, l'azienda ha anticipato il versamento di parte della mensilità di maggio, per venire incontro alle esigenze dei lavoratori. Intanto si attende a giorni la nomina del giudice delegato, che dovrà decidere sull'ammissione al concordato, e poi del curatore. (M.Z.)

IL GAZZETTINO - Sabato, 19 maggio 2018