L’edilizia regionale dimezzata dalla crisi marcia contro Zaia

VENEZIA - Mille lavoratori edili del Veneto sotto le bandiere di Fillea Cgil, Filca Cisl e Fenea Uil marceranno in corteo attraverso le calli di Venezia, giovedì, per protestare contro «la mancanza di misure di sviluppo da parte della giunta regionale di Luca Zaia e del governo di Matteo Renzi». Il programma dell’iniziativa, che avverrà in molte città, prevede il concentramento, alle 9.30 in piazzale Roma. Seguirà il corteo sino in campo San Maurizio, dove ci saranno gli interventi dei tre segretari regionali dei sindacati di categoria: Leonardo Zucchini (Fillea Cgil), Salvatore Federico (Filca Cisl) e Valerio Franceschini (Fenea Uil). L’iniziativa che avrà come slogan: «In lotta per il futuro» è stata presentata, ieri a Mestre, dai tre leader dei sindacati confederali del Veneto, dove hanno per prima cosa comunicato i numeri della crisi nella nostra regione: «Cinquantamila posti di lavoro persi dal 2008 ad oggi di cui 30.000 nell’edilizia e 20.000 nella filiera. In percentuale negli ultima 16 anni abbiamo perso il 47% degli operai, il 49% delle ore lavorate, il 43% dei salari e il 40% delle imprese. Negli ultimi sei mesi abbiamo registrato una flessione dell’8% dei posti di lavoro, del 6% delle ore lavorare, del 7% dei salari e del 7% delle imprese. Purtroppo tutti gli indicatori ci fanno temere che la recessione continui anche nel 2015. Attualmente sono 55.000 i lavoratori del settore e 15.000-17.000 le imprese che nella maggior parte dei casi sono piccole con una media di meno di tre dipendenti». I sindacati dal 2007 chiedono un intervento da parte della Regione, per il rilancio dell’economia edilizia ecocompatibile, evitando il consumo del suolo con nuove edificazioni e puntando sulla riqualificazione dell’esistente attraverso la bioarchitettura e le buone pratiche di risparmio energetico. «Da anni», dicono «tentiamo di convincere il governatore del Veneto a fare qualcosa ma non abbiamo avuto risultati. La politica è distante dai problemi della gente e l’alta astensione in Emilia e Calabria è un segnale preciso». A proposito di Alessandra Moretti, candidata alle primarie regionali del Pd, Franceschini ha commentato: «Questa mania del nuovo a cui ci ha abituati il ventennio berlusconiano non mi convince. C’è bisogno di competenza». Michele Bugliari

LA NUOVA VENEZIA - Martedì, 25 novembre 2014