L’annuncio di Salvini. Pistola elettrica da giugno in dotazione alla polizia Il sindacato è soddisfatto

Il Sap aspetta l'arrivo del Taser come strumento non letale che permette agli agenti di intervenire in sicurezza riducendo il contatto fisico

 

BELLUNO - Se a giugno le forze dell'ordine avranno la pistola elettrica, come annunciato dal ministro dell'Interno Matteo Salvini, il Sap di Belluno (Sindacato autonomo di polizia) è pronto. «Se i tempi saranno davvero questi, non possiamo che essere soddisfatti», il commento della segreteria provinciale del sindacato di categoria. «Da sempre sosteniamo l'introduzione del Taser, strumento non letale, capace di risolvere l'intervento in totale sicurezza, riducendo considerevolmente il contatto fisico tra l'operatore di polizia e il soggetto fermato». Il Sap evidenzia l'affetto deterrente che la pistola elettrica ha avuto la maggior parte delle volte durante il periodo di sperimentazione che ha interessato dodici città, tra cui la vicina Padova. Vedendo il Taser, spesso il soggetto ha desistito dal commettere reati di violenza o resistenza. «Per gli operatori di polizia quindi, non può che essere motivo di soddisfazione apprendere che dalle parole si passi ai fatti», continua il sindacato. «Con l'attuale esecutivo si inizia finalmente a colmare un gap operativo particolarmente importante, che dimostra, ancora una volta, come la sicurezza sia finalmente la priorità nell'agenda di Governo. Per noi del Sap, la notizia è davvero motivo di grande soddisfazione». La convinzione è che «dotare gli uomini e le donne delle forze dell'ordine di strumenti adeguati consenta di agire nei mutati contesti operativi in condizioni di sicurezza e con efficacia, evitando soprattutto di dover utilizzare strumenti inadeguati come le armi o lo sfollagente». «Mentre altri rimanevano in silenzio e altri per compiacere qualcuno dicevano che andava tutto bene», prosegue il Sap, «noi abbiamo sempre denunciato le inefficienze e le carenze dell'apparato della sicurezza. E continuiamo a farlo oggi. Ribadiamo l'urgente necessità di altri strumenti operativi oltre al Taser, quali telecamere sulle divise, sulle auto di servizio e nei locali dove vengono trattenuti i fermati, ma anche di spray al peperoncino. Una dotazione, quest'ultima, fornita in maniera parziale perché non sono stati consegnati spray al peperoncino al personale della Stradale e della polizia ferroviaria. La strada è ancora lunga per raggiungere la piena efficienza». (Sco)

IL CORRIERE DELLE ALPI - Mercoledì, 17 aprile 2019