L'accusa dei sindacati: «Scarsa manutenzione e mezzi troppo vecchi»

Il presidente di Busitalia replica: «Sessanta acquisti di bus nuovi in un solo anno: stiamo facendo il massimo»

ROVIGO - I sindacati attaccano: «In giro ci sono mezzi troppi vecchi. Episodi di questo genere sono l'inevitabile risultato». Il presidente di Busitalia incassa e rilancia: «Nell'ultimo anno abbiamo acquistato sessanta nuovi autobus e investito tanto in manutenzione. Stiamo facendo il massimo». È un botta e risposta visto e rivisto quello andato in scena ieri mattina sull'asse Rovigo-Padova. Non è affatto la prima volta che i passeggeri di un mezzo Busitalia sono costretti a fuggire in fretta e furia evitando fuoco e fiamme. Nel territorio padovano, per esempio, è già successo due volte negli ultimi anni: a maggio 2017 un bus incendiato ad Abano Terme, a maggio 2018 un mezzo avvolto dal fumo per uno sversamento di olio bollente dal motore a Cadoneghe. E ogni volta l'incidente porta con sé con una coda di polemiche. LE POLEMICHE. L'episodio di ieri mattina, dunque, non fa che scatenare nuovamente le proteste dei sindacati. Tra i più agguerriti c'è senza dubbio Vittorio Rosa di Sls, Sindacato lavoro società. «Da tempo denunciamo la scarsa manutenzione dei bus e, per quanto riguarda Padova, anche dei tram. I vertici della società non ci ascoltano e tante volte danno la colpa agli autisti. Sarebbe importante invece che per il bene dei passeggeri e dell'azienda ci sedessimo tutti ad un tavolo per discutere di questi problemi. L'officina è stata quasi soppressa, manca decisamente una manutenzione adeguata. E questi sono i risultati». Sulla stessa linea Stefano Pieretti, rappresentante sindacale della sigla Adl Cobas. «Non so quali siano le cause di quest'ultimo incendio, ma so che per fortuna l'autista si è comportato nel migliore dei modi - esordisce Pieretti -. Da tempo noi sindacati denunciamo una manutenzione carente e ciò che è successo in provincia di Rovigo ne è la più lampante dimostrazione. Ci sono moltissimi mezzi che sono datati e che hanno già percorso tantissimi chilometri. Anche tra i nuovi mezzi ce n'è una parte che arriva dalla Spagna e che ha già percorso un importante chilometraggio. Servono ulteriori investimenti». LA REPLICA. Andrea Ragona, presidente di Busitalia dal novembre del 2017, è ormai abituato agli attacchi frontali dei sindacati. Negli ultimi mesi le polemiche sono state tante e hanno riguardato diversi ambiti, compresa l'organizzazione dei i turni dei dipendenti.Per quanto riguarda la manutenzione dei bus, il presidente ha le idee chiare. «Due anni fa abbiamo trovato un parco-mezzi piuttosto vecchio e in questi anni stiamo facendo il possibile per rinnovarlo. Bisogna tenere conto che gestiamo qualcosa come 700 autobus. Le spese sono importanti, perché mediamente un nuovo mezzo costa più di 220 mila euro, ma l'anno scorso tra la provincia di Rovigo e quella di Padova abbiamo acquistato sessanta nuovi autobus. Il parco-mezzi delle linee extraurbane è sicuramente più obsoleto, ma bisogna tener conto che incendi sui bus negli ultimi anni sono capitati in tantissime città d'Italia. Noi stiamo investendo molto sulla manutenzione e continueremo a farlo». (Gabriele Pipia)

IL GAZZETTINO - Mercoledì, 22 maggio 2019