L’accordo. «Molestie sul lavoro, al via il monitoraggio»

Confcommercio e sindacati uniti per combattere gli abusi. A breve saranno promossi incontri formativi sul tema. Tutela legale per le vittime con una task force dedicata

 

VICENZA - Un accordo per combattere le molestie e la violenza nei luoghi di lavoro. Lo hanno siglato Confcommercio e Cgil, Cisl e Uil di Vicenza. Il punto di partenza è un principio che nessuno, almeno sulla carta, si sognerebbe di contraddire, e cioè che «ogni atto che si configuri come molestie o violenza nei luoghi di lavoro è inaccettabile». La realtà, però, mostra che non sempre la dignità delle persone è pienamente rispettata: dunque, per i sindacati è necessario l’impegno di tutti affinché le violenze scompaiano anche dai luoghi di lavoro. «Il problema è trasversale e tocca ambiti diversi – spiega Sergio Rebecca, presidente della Confcommercio di Vicenza -. Basti pensare al bullismo o alla violenza familiare, in particolare sulle donne. Alla base, infatti, vi è certamente una carenza educativa ed è lì che le istituzioni dovrebbero prima di tutto intervenire, coinvolgendo le scuole. Con questo accordo, faremo la nostra parte, affinché si diffonda una cultura del rispetto e delle sane relazioni interpersonali nei luoghi di lavoro». I sindacati e il mondo delle imprese prendono degli impegni precisi: in primis, sono intenzionati a dare ampia diffusione ai principi contenuti nell’accordo, promuovendo iniziative di informazione e formazione sul tema e avviando un monitoraggio sul fenomeno per valutare gli interventi di contrasto. Un punto di riferimento in tal senso, previsto proprio dall’accordo, sarà il consigliere per le pari opportunità della provincia, con il quale le organizzazioni sindacali e la Confcommercio si interfacceranno per dare attuazione ad alcune iniziative, come l’assistenza legale alle vittime di molestie o violenza nei luoghi di lavoro. Per Marina Bergamin (Cgil), Lorenza Leonardi (Cisl) e Grazia Chisin (Uil), che hanno sottoscritto l’accordo, il problema delle molestie e violenze nei luoghi di lavoro «è un fatto prima di tutto culturale. Bisogna prevenire, poi perseguire. E sostenere le vittime. Per questo è nostra intenzione dare una formazione specifica alle nostre strutture, con un approccio multidisciplinare che coinvolga chi fa contrattazione, ma anche psicologi, psicoterapeuti, avvocati e medici, poiché diverse sono le conseguenze quando si subiscono atti di questa natura». L’obiettivo, dunque, è «progettare una formazione che aiuti tutti a riconoscere e a combattere fenomeni che, purtroppo, sono più diffusi di quanto si pensi».

IL GIORNALE DI VICENZA - Domenica, 03 luglio 2016