Investito mentre sciopera: 4 ore di stop alla Electrolux

SUSEGANA - A Susegana come a Forlì i lavoratori della Electrolux ieri hanno effettuato un'ora e 45 minuti di sciopero in uscita. Altrettanto succederà lunedì prossimo. La mobilitazione è stata indetta dalle Rsu della Fiom. La motivazione nella tragedia umana che si è verificata davanti ai cancelli di una fabbrica di Piacenza, dove è stato travolto è ucciso da un tir un lavoratore, padre di 5 figli mentre stava manifestando insieme ai suoi colleghi in un presidio davanti all'azienda in cui lavorava dal 2003.

«Nessuno può permettersi di stare in silenzio dopo questo fatto gravissimo che non deve succedere mai più. Non si può venire ammazzati, come ha detto il premier, per difendere il posto di lavoro -afferma Augustin Breda della Fiom- La Rsu Electrolux esprime solidarietà e vicinanza alla famiglia dell'operaio e per questo ha deciso di proclamare lo sciopero in uscita per tutti di ieri. Altrettanto lunedì. Quanto accaduto a Piacenza è di una gravità inaudita». Per le Rsu persino il tentativo della questura locale di minimizzare, a fronte di filmati e testimonianze, aggrava le responsabilità complessive, come hanno detto anche i comunicati nazionali di tutti i sindacati italiani su quello che viene definito «l'assassinio di Piacenza».

«Noi diciamo - continua Breda - che a fronte di un tale oltraggio alla vita umana fatta ad un operaio che protestava, scioperava e faceva valere i suoi diritti e la difesa del lavoro, e oltre ai necessari comunicati serve da parte degli operai una reazione collettiva di condanna e di protesta. Quanto accaduto è frutto di una istigazione dei vertici che contano sulle debolezze dello sfruttamento a cui i lavoratori degli appalti sono costretti. In effetti bene ha fatto la politica a condannare, ma noi operai, che per difendere il nostro lavoro abbiamo picchettato e presidiato, dobbiamo anche scioperare. È l'atto politico sindacale consentito quale massima forma di protesta individuale e collettiva. Per questo serve ed è utile scioperare subito e manifestare il nostro sdegno in questo modo». (Fulvio Fioretti)

IL GAZZETTINO - Sabato, 17 settembre 2016