Il sindacato Siulp. La richiesta «Serve il taser per le forze dell'ordine»

MESTRE - «Quello che è successo in piazzale Donatori di Sangue è l'esempio evidente di come ci sia la necessità di dotare del taser anche le forze dell'ordine nella nostra provincia». Così Diego Brentani, segretario provinciale del Siulp. «L'intervento dei carabinieri, pur essendo risolutivo ed efficace, ha messo molto a rischio la vita dell'uomo minacciato ma anche degli stessi operatori che sempre più spesso devono affrontare situazioni del genere», continua il sindacalista. La sperimentazione del taser per le forze dell'ordine è partita nel corso dell'estate dello scorso anno in undici città: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia e Brindisi. Non ancora a Venezia. Trenta i dispositivi acquistati. «Il taser è un'arma di dissuasione non letale», aveva spiegato il ministro dell'Interno Matteo Salvini, «e il suo utilizzo è un importante deterrente soprattutto per gli operatori della sicurezza che pattugliano le strade e possono trovarsi in situazioni borderline, dove una misura di deterrenza può risultare più efficace e soprattutto può ridurre i rischi per l'incolumità personale degli agenti. Credo che la pistola elettrica sia un valido supporto, come dimostra l'esperienza di molti paesi avanzati, tra cui gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Francia e la Svizzera». Il taser è in dotazione alle forze di polizia di oltre cento Paesi nel mondo.

LA NUOVA VENEZIA - Martedì, 05 febbraio 2019